Smart Road Auto aziendali, ecco la nuova legge che premia i veicoli elettrici. Tutte le novità Redazione 20 February 2025 Mobility Nella Legge di bilancio ci sono anche le nuove norme per le auto aziendali, che passano dalla tassazione sulle emissioni a quella sul tipo di alimentazione Nella Legge di bilancio per il triennio 2025-2027 c’è spazio anche per le nuove normative che regolano la tassazione sulle auto aziendali. E il Governo italiano ha deciso di incentivare sempre di più all’uso dei veicoli elettrici o plug in, a scapito di quelli alimentati a benzina, diesel e ibride non ricaricabili. Prima del 31 dicembre 2024, infatti, più un mezzo inquinava più tasse si pagavano, per farla breve. E le aliquote erano progressive, in base a quanto le automobili inquinavano, con delle percentuali calcolate con il costo chilometrico. E il risultato, com’è noto, era il rimborso dovuto al dipendente più i contributi da pagare a carico dell’azienda. Con la nuova legge, entrata in vigore a inizio anno, le cose cambiano. E le aziende che hanno a carico auto a benzina, diesel o ibride non ricaricabili rischiano di pagare più di prima. Auto aziendali, nuova tassazione: stangata ai veicoli a benzina, diesel e ibride non ricaricabili Auto aziendali, ecco la nuova legge che premia i veicoli elettrici. Tutte le novità LEGGI ANCHE Condivisione auto e riduzione dell’impatto ambientale: car sharing, car pooling e ride sharing. Ecco le differenze Dal 2025, infatti, la tassazione si basa sul tipo di alimentazione. E quindi non varia più sul tasso di emissioni di un veicolo, ma sul carburante che serve per farlo andare. Le percentuali, fisse, premiano le macchine elettriche, tassate al 10% del costo chilometrico (stabilito sempre convenzionalmente). Le auto plug-in invece hanno un’aliquota al 20%, mentre quelle alimentate a benzina, diesel e ibride non ricaricabili hanno il 50% di contributi da pagare sul costo chilometrico. Una vera e propria batosta sulle aziende, considerato che sono ancora le più diffuse. L’intento del Governo, chiaramente, è quello di aumentare quelle elettriche. E non si ferma davanti a nulla. Bocciato, infatti, l’emendamento che prevedeva di rinviare al 1° luglio l’entrata in vigore della normativa. Così come quello di non renderla retroattiva, cioè di salvare le auto ordinate nel 2024 e poi targate nel 2025. Quelle, in pratica, richieste quando c’era la vecchia Legge in vigore e poi utilizzabili solo con la nuova. Il Governo italiano ha deciso di compiere questa virata in modo netto a partire dal gennaio 2025. Da ora in avanti, le auto aziendali elettriche, acquistate o noleggiate dai dipendenti, avranno vantaggi notevoli sulle altre a combustibile fossile. Mentre le aziende che avranno a carico veicoli a benzina, diesel o ibride non ricaricabili vedranno un incremento dei contributi da pagare. E quindi potrebbe avvenire una flessione delle buste paga dei proprietari-dipendenti. Altro motivo per cui potrebbe convenire, con un investimento maggiore iniziale, acquistare un’auto aziendale elettrica.