Dal conto termico 2.0 al 3.0, incentivi confermati con novità

Dal conto termico 2.0 al 3.0, incentivi confermati con novità

Conto termico 3.0. Sostegno a interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica per famiglie, imprese e pubblica amministrazione. In arrivo il nuovo decreto.

D.m. 16 febbraio 2017

Il decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 16 febbraio 2016 ha fatto un update della disciplina per l’incentivazione di interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili.

Beneficiari sono soggetti privati e amministrazioni pubbliche.

Tipologia interventi

Devono essere eseguiti su edifici o unità immobiliari già esistenti di qualsiasi categoria catastale già dotati di impianto di climatizzazione.

Sono incentivabili:

  1. isolamento termico di superfici opache delimitanti il volume climatizzato;
  2. sostituzione di chiusure trasparenti/infissi;
  3. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti;
  4. installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento;
  5. trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero”;
  6. sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e pertinenze esterne;
  7. installazione di tecnologie di gestione e controllo (building automation).

Vi rientrano anche interventi per la produzione di energia termica:

  1. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente con impianti dotati di pompe di calore;
  2. sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistente con impianti dotati di generatore di calore a biomassa;
  3. installazione di impianti solari;
  4. sostituzione di scaldacqua elettrici con quelli a pompa di calore;
  5. sostituzione impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi a pompa di calore.

Previsto l’obbligo di installazione di apparecchi e componenti di nuova costruzione.

Ogni variazione e/o modifica degli interventi eseguiti e incentivati deve essere comunicata al GSE e se determinano il venir meno dei requisiti prevista la decadenza.

Spese ammissibili

Rientrano nell’incentivo le spese di smontaggio e dismissione del vecchio impianto o componenti, fornitura e posa in opera di tutte le nuove apparecchiature, le opere murarie e idrauliche necessarie al nuovo impianto.

Vi rientrano anche le prestazioni professionali connesse alla realizzazione degli interventi.

Gestore

La richiesta di accesso all’incentivo si presenta al GSE tramite Portaltermico attraverso una scheda-domanda entro 60 giorni dalla data di conclusione dell’intervento.

Dopo attenta verifica spetta al GSE accettarla o respingerla comunicandone le motivazioni.

Da segnalare che il T.A.R. Lazio (sentenza n. 23797 del 30.12.2024) ha ritenuto legittimo il rigetto da parte del GSE della richiesta di incentivo poiché, nonostante la documentazione fotografica prodotta, risultava l’edificio esistente non dotato di impianto di climatizzazione.

Anche non idonea la documentazione ulteriore inviata dall’interessato, essendo relativa a una progettualità di installazione dell’impianto risalente al 1960.

Durata

Ammesso l’intervento la durata dell’incentivo è di regola 5 anni, solo in alcuni casi ridotto a 2 e non può eccedere in ogni caso il 65% delle spese sostenute.

Si tratta quindi di un contributo a fondo perduto.

Non è cumulabile con altri incentivi statali.

Conto termico 3.0

Elaborato un nuovo schema di decreto a seguito della “Consultazione d.m. Conto Termico” chiusa il 10.5.2024.

Novità

Estesi i soggetti beneficiari agli enti del terzo settore, comunità energetiche e autoconsumo collettivo, case popolari, cooperative abitative, consorzi e condomini.

Estesi anche gli immobili di soggetti privati che possono usufruire: residenziale e non residenziale.

Ricomprese la categorie catastali del gruppo A per l’ambito residenziale e per il settore non residenziale A/10, gruppo B, gruppo C con esclusione di C/6 e C/7, gruppo D ad esclusione D/9, gruppo E ad esclusione di E/2, E/4, E/6.

Tra i costi ammissibili anche le colonnine di ricarica per auto elettriche e per l’installazione di impianti fotovoltaici con sistema di accumulo.

Rivalutati anche spese ammissibili alla luce degli attuali costi di mercato e tetto massimo dell’incentivo ottenibile.

Previsto l’innalzamento dell’incentivo al 100% delle spese per interventi su edifici ad uso pubblico di proprietà di Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti.

Confronto con le Regioni

Avviato il 13.12.2024 dal Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica per la definitiva approvazione del prossimo decreto “Conto Termico 3.0” sullo schema pubblicato per la fase di consultazione.

Si attende quindi l’approvazione definitiva e pubblicazione del nuovo decreto molto atteso.

Da alcune fonti annunciato per gennaio 2025 ma già siamo in ritardo.

Marta Serpolla