Esg Italia, due province tra le migliori d’Europa per energia fotovoltaica. La classifica Redazione 22 March 2025 Anche in Italia l’energia fotovoltaica ha le sue eccellenze, le province di Brindisi e Lecce tra le migliori in Europa per sfruttamento della fonte solare La strada per le energie rinnovabili è una di quelle che l’Italia e l’Europa vogliono percorrere maggiormente per la transizione energetica verso la sostenibilità . Una di queste fonti green è il fotovoltaico, su cui si sta investendo sempre di più nella penisola italiana. Nel nostro paese, come a livello continentale, c’è ancora grande disuguaglianza di zona in zona per quanto riguarda la capacità produttiva. Però ci sono delle eccellenze a livello europeo. Secondo l’Eurostat Yearbook relativo al 2023, le province di Brindisi e di Lecce sono nella top 15 delle aree del Vecchio continente per produzione di energia fotovoltaica ogni chilometro quadrato. In una classifica dominata da Germania, Belgio e Paesi Bassi, le uniche eccezioni sono la regione di Vienna, settima con 1.450 Megawatt/ora e proprio le due pugliesi. Brindisi è nona con 1.292 MW/h a Km quadrato, mentre Lecce si posiziona undicesima con 1.240 MW/h. In generale, la Puglia è la regione d’Italia che, per distacco, produce più energia grazie alla fonte solare. Taranto, ad esempio, produce in media 539 MW/h, anche Bari si staglia ben sopra il parametro dei 300 MW/h (sono 377 per la provincia del capoluogo). Brindisi e Lecce province d’eccellenza in Italia per l’energia fotovoltaica: sono tra le 15 migliori in Europa Italia, due province tra le migliori d’Europa per energia fotovoltaica. La classifica LEGGI ANCHE Sardegna, energie rinnovabili: la Consulta conferma gli impegni con l’Unione Europea In Italia è virtuosa anche la provincia di Ravenna, la terza in classifica per il nostro paese, con 559 MW/h prodotti in media nel 2023. Bene anche la Sicilia con Caltanissetta (486 MW/h) e Agrigento (338 MW/h), le Marche con Pesaro-Urbino (381 MW/h) e Ancona (322 MW/h), la Sardegna con la sola Cagliari (458 MW/h) e il Lazio con Viterbo (304 MW/h). C’è ancora molto da fare e da investire invece per quanto riguarda la provincia di Aosta (2,5 MW/h a chilometro quadrato), Verbano-Cusio-Ossola (3,7) e Sondrio (3,8), le tre peggiori d’Italia. Chiaramente sfavorite dall’elevata presenza di territorio montano e di aree paesaggistiche da tutelare. Non sorprende, infatti, che tra le maglie nere ci siano anche Trento, Bolzano e Belluno, nelle Dolomiti. Curioso il caso della Liguria, che, insieme al Trentino-Alto Adige è l’unica regione italiana ad avere tutte le province al di sotto o al limite della soglia dei 10 MW/h a chilometro quadrato. Anche in questo caso pesa la carenza di suolo adatto a grandi parchi fotovoltaici. Maglie nere a livello europeo, invece, Croazia, Romania, Svezia, Finlandia, Lettonia, Estonia, Lituania e Bulgaria.