Italia, due province tra le migliori d’Europa per energia fotovoltaica. La classifica

Italia, due province tra le migliori d’Europa per energia fotovoltaica. La classifica

Anche in Italia l’energia fotovoltaica ha le sue eccellenze, le province di Brindisi e Lecce tra le migliori in Europa per sfruttamento della fonte solare

La strada per le energie rinnovabili è una di quelle che l’Italia e l’Europa vogliono percorrere maggiormente per la transizione energetica verso la sostenibilità. Una di queste fonti green è il fotovoltaico, su cui si sta investendo sempre di più nella penisola italiana. Nel nostro paese, come a livello continentale, c’è ancora grande disuguaglianza di zona in zona per quanto riguarda la capacità produttiva.

Però ci sono delle eccellenze a livello europeo. Secondo l’Eurostat Yearbook relativo al 2023, le province di Brindisi e di Lecce sono nella top 15 delle aree del Vecchio continente per produzione di energia fotovoltaica ogni chilometro quadrato. In una classifica dominata da Germania, Belgio e Paesi Bassi, le uniche eccezioni sono la regione di Vienna, settima con 1.450 Megawatt/ora e proprio le due pugliesi.

Brindisi è nona con 1.292 MW/h a Km quadrato, mentre Lecce si posiziona undicesima con 1.240 MW/h. In generale, la Puglia è la regione d’Italia che, per distacco, produce più energia grazie alla fonte solare. Taranto, ad esempio, produce in media 539 MW/h, anche Bari si staglia ben sopra il parametro dei 300 MW/h (sono 377 per la provincia del capoluogo).

Brindisi e Lecce province d’eccellenza in Italia per l’energia fotovoltaica: sono tra le 15 migliori in Europa

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In Italia è virtuosa anche la provincia di Ravenna, la terza in classifica per il nostro paese, con 559 MW/h prodotti in media nel 2023. Bene anche la Sicilia con Caltanissetta (486 MW/h) e Agrigento (338 MW/h), le Marche con Pesaro-Urbino (381 MW/h) e Ancona (322 MW/h), la Sardegna con la sola Cagliari (458 MW/h) e il Lazio con Viterbo (304 MW/h).

C’è ancora molto da fare e da investire invece per quanto riguarda la provincia di Aosta (2,5 MW/h a chilometro quadrato), Verbano-Cusio-Ossola (3,7) e Sondrio (3,8), le tre peggiori d’Italia. Chiaramente sfavorite dall’elevata presenza di territorio montano e di aree paesaggistiche da tutelare. Non sorprende, infatti, che tra le maglie nere ci siano anche Trento, Bolzano e Belluno, nelle Dolomiti.

Curioso il caso della Liguria, che, insieme al Trentino-Alto Adige è l’unica regione italiana ad avere tutte le province al di sotto o al limite della soglia dei 10 MW/h a chilometro quadrato. Anche in questo caso pesa la carenza di suolo adatto a grandi parchi fotovoltaici. Maglie nere a livello europeo, invece, Croazia, Romania, Svezia, Finlandia, Lettonia, Estonia, Lituania e Bulgaria.