Smart Road Italia, calo motori benzina e diesel: il mercato dell’auto è sempre più green. I dati Redazione 24 March 2025 Le immatricolazioni auto in Italia a febbraio 2025 sono in calo sul 2024, crollano diesel e benzina, aumentano ibride ed elettriche Il trend del mercato dell’auto in Italia, in linea con quello europeo, registra ancora un calo a febbraio 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. La crisi del settore permane, con una diminuzione delle immatricolazioni del 6,7% rispetto al secondo mese dell’anno scorso. Il totale, al 28 febbraio 2025, è 139.243, secondo i dati Unrae, mentre nel 2024 erano circa diecimila in più. Anche comparando i trend dei primi due mesi, quindi aggiungendo gennaio, la diminuzione delle immatricolazioni è del 6,6%, con la cifra che è passata in un anno dal 293.287 a 273.786. Chi sorride, però, è il mercato delle auto elettriche e ad emissioni ridotte, che hanno visto un rialzo notevole nelle vendite rispetto al 2024. A febbraio 2025 le ibride elettriche HEV hanno avuto un aumento delle immatricolazioni del 10,3%, corrispondenti a circa seimila unità , rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Bene anche le full hybrid (+16,6%) e le mild hybrid (+8%). Notevole salto in avanti, invece, per le ibride plug-in (PHEV + REx) che sono passate da 4.707 immatricolazioni del 2024 a 6.207, che corrisponde a un +31,9%. Ma la medaglia d’oro per l’aumento di vendite in Italia va alle elettriche (BEV), che hanno avuto un aumento del 38% a febbraio 2025. E se si considerano i primi due mesi dell’anno, sul gennaio-febbraio 2024 hanno registrato un +70,6%. Da 8.034 a 13.710 veicoli immatricolati. Italia, immatricolazioni auto 2025: crollo motori diesel, anche la benzina va giù. Ibride ed elettriche trainano il mercato a febbraio Italia, calo motori benzina e diesel: il mercato dell’auto è sempre più green. I dati LEGGI ANCHE Autovelox, via libera all’omologazione per i modelli dal 2017 Si può dire che il mercato auto in Italia, nei primi due mesi del 2025, è stato retto anche dalle elettriche, ibride ed emissioni ridotte, che hanno arginato il calo, in alcuni casi parecchio sensibile, delle immatricolazioni di veicoli con motori ad alimentazione fossile. Il calo più netto è stato dei veicoli a metano, che dai 350 venduti nel febbraio 2024 sono passati a zero. Idem a gennaio, quando, nel corrispettivo dell’anno scorso, nel nostro paese c’erano state 226 immatricolazioni nuove. Ma il mercato del gas era già di nicchia. Infatti il crollo più sensibile è quello del diesel, che ha perso il 38,5% delle immatricolazioni a febbraio 2025 sullo stesso mese del 2024. Da 22.088 la vendite sono diventate 13.574. Il confronto sui primi due mesi del calendario penalizza ancora di più l’anno in corso: -41,6%. A febbraio perde anche la benzina (-20,7% sul 2024) e il Gpl (-5,1%). A riprova che in Italia, di fronte alla crisi del mercato dell’auto, l’utenza si sta convertendo all’elettrico e ai veicoli con meno emissioni. La cui produzione, però, è quasi totalmente fuori Europa: Cina, Giappone e Stati Uniti sono i principali attori nell’ambito. Segno che è necessario potenziare la ricerca e la produzione italiana e continentale in questo ambito. E parallelamente ampliare l’offerta di postazioni di ricarica con le colonnine. Cosa invece ancora non è arrivato nel nostro paese è l‘alimentazione a idrogeno: a gennaio e febbraio 2025 le immatricolazioni stanno ancora a zero. Complici i costi di produzione (e quindi vendita) e la scarsa disponibilità (nonché il prezzo) di rifornimento.