Guidare con l’infradito è consentito ma…

Guidare con l’infradito è consentito ma…

L’estate è sinonimo di libertà, di spensieratezza, condizioni che si riverberano anche nelle scelte su quale vestiario utilizzare, calzature comprese.

Le scarpe chiuse, infatti, nella stagione più effimera dell’anno, lasciano inevitabilmente spazio a calzature che fanno della praticità, prima ancora dell’estetica, la loro prioritaria essenza.

Ecco, dunque, un florilegio di sandali, zoccoli, infradito e, ovviamente, ciabatte, soluzioni perfette per affrontare il caldo ma non proprio ideali se vogliamo metterci alla guida di un veicolo.

Cosa dice la legge

L’attuale codice della strada, quello entrato in vigore più di trent’anni fa, su quali siano le calzature più adatte per guidare non prescrive nulla.

Nonostante, infatti, una inveterata leggenda, in virtù della quale porsi alla guida indossando scarpe inadeguate, specie i famigerati zoccoli, comporterebbe salatissime sanzioni, le norme relative alla circolazione stradale nulla riportano in tal senso.

In buona sostanza, il conducente di un veicolo potrebbe guidare non solo avendo ai piedi qualsiasi tipo di scarpa ma, addirittura, non indossando nulla, guidando, quindi, scalzo.

D’altra parte se non esiste un divieto specifico, il principio di legalità in tal senso è quanto mai attuale, non può esistere neppure una sanzione specifica.

Dunque massima libertà e via libera a sandali, zoccoli, infradito, ciabatte e, persino, piedi nudi, tutte soluzioni legali per porsi alla guida ma a patto che colui che opta per questo tipo di calzature sia ben conscio che tale scelta potrebbe comportare dei rischi e delle conseguenze.

Insomma, via libera a sandali e calzature simili ma sempre consapevoli che non sono, comunque, la scelta più idonea per guidare.

In sintesi, prendendo in prestito una celebre espressione manzoniana, adelante con judicio.

Legale sì ma fino a un certo punto

Senza voler sconfinare in altri ambiti, quelli, ad esempio più cari a un arbiter elegantiarum, oggettivamente certe calzature, per quanto pratiche proprio di classe non sono, è doveroso sottolineare che pur non espressamente vietato, guidare con determinate calzature potrebbe rappresentare un pericolo e neppure così minimo.

Una ciabatta, un infradito, uno zoccolo hanno oggettivamente un’aderenza sui pedali inferiore a quella di una scarpa ancorata al tallone e questo perché la suola delle calzature estive è generalmente liscia, poco spessa, talvolta piuttosto morbida, caratteristiche in linea con la finalità per cui è stata creata ma poco compatibili con la guida.

Al contrario, un mocassino, uno stivaletto, una sneaker o, comunque, una qualsiasi scarpa ben aderente al piede, offre indiscutibilmente degli standard di sicurezza maggiori di una calzatura tipicamente estiva.

Perché meno cedevole e, soprattutto, perché dotata di una suola decisamente più rigida e con una conformazione che la rende più in adatta ad aderire meglio alla superficie dei pedali.

D’altra parte, non occorre un esperto di infortunistica stradale per immaginare quali conseguenze potrebbero derivare da una suola che non aderisse alla perfezione ad esempio al pedale del freno nel momento in cui il conducente deve effettuare un’immediata frenata per evitare un imprevisto ostacolo.

Ma a questa ipotesi se ne potrebbe aggiungere una se possibile anche peggiore.

Pensate se al momento della medesima frenata la suola, magari quella di un infradito, dovesse piegarsi, creando, quindi, un ostacolo che andrebbe a inficiare in parte o totalmente l’azione frenante.

Le conseguenze potrebbero essere drammatiche e a quel punto.

Pur non essendo vietato guidare con un infradito, tuttavia la circostanza della calzatura indossata nello specifico non potrebbe non essere menzionata nell’ambito dei rilievi del sinistro stradale.

Nessuna norma specifica ma due principi generali

Atteso, dunque, che non esiste ad oggi una norma specifica nell’ambito della circolazione stradale che vieti espressamente l’utilizzo di calzature mobili, quelle per intenderci non assicurate al tallone, tuttavia ci sono almeno due norme, entrambe presenti nel vigente codice della strada, i cui dettati, per quanto generici, potrebbero essere presi in considerazione dalle forze di polizia qualora fosse accertato un legame tra una scarpa tipo sandalo o similari e un sinistro stradale, eventualità onestamente non semplicissima da dimostrare.

Occhio agli articoli 141 e 169 del codice della strada

Il primo è sicuramente il dettato dell’articolo 141, in particolare il comma 2 che espressamente recita: Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.  

Si tratta di un principio di massima, incardinato su criteri assoluti quali la sicurezza e la prudenza, discendenti dall’articolo 140 del cds, ai quali ogni utente della strada ha l’obbligo di conformarsi, anche quel conducente che si mettesse alla guida utilizzando calzature non idonee, specie quando l’inadeguatezza delle stesse per un’attività quale la guida ha avuto un peso sull’impossibilità di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, magari inficiando l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile.

Nondimeno, anche il dettato dell’articolo 169, comma 1, del codice della strada, può essere preso in considerazione nell’ambito di un possibile profilo sanzionatorio nei confronti di quel conducente che utilizza calzature non del tutto adeguate per la guida.

L’articolo, nello specifico, recitando che il conducente deve avere la più ampia libertà di movimento per effettuare le manovre necessarie per la guida, responsabilizza oltremodo sottolinea come colui che si pone alla guida lo deve fare avendo contezza di poterlo fare nel miglior modo possibile.

Alla fine della fiera il miglior consiglio è di utilizzare sempre scarpe adeguate, quindi occhio anche a scarpe magari chiuse ma dotate di tacchi particolarmente alti, tenendo ben presente il ruolo non marginale che le scarpe possono rivestire nella sicurezza stradale.