In Malesia record di sinistri stradali, al via il Malaysia Road Safety Plan

In Malesia record di sinistri stradali, al via il Malaysia Road Safety Plan

La Malesia sta vivendo un periodo di profonda trasformazione nel campo della sicurezza stradale.

Tecnologia, normativa e politica convergono per creare un ecosistema di mobilità più sicuro e smart.

Da una sicurezza focalizzata sulla sopravvivenza in ipotesi di sinistro si sta evolvendo verso un pattern che punta a prevenzione e riduzione degli errori umani.

Obiettivo città più smart e mobilità sostenibile per tutti.

Non si tratta solamente di sopravvivere a uno scontro grazie ad airbag o zone di deformazione, bensì di evitarlo attivamente.

Tecnologie quali frenata autonoma di emergenza (AEB), monitoraggio degli angoli ciechi e sistemi di mantenimento della corsia sono sempre più diffusi, non solo nelle auto di lusso bensì pure nei modelli di massa.

Il passaggio dalla sicurezza passiva a quella proattiva rappresenta un cambio di paradigma che può ridurre drasticamente gli scontri causati dall’errore umano, responsabile di circa il 90% dei sinistri stradali.

Dati sulla sicurezza stradale in Malesia

La sicurezza stradale malese indica numeri che invitano a una riflessione seria.

Ogni circa due ore (1 ora e 56 minuti), una persona perde la vita in sinistri stradali in Malesia.

Ogni scontro si verifica mediamente ogni 50 secondi.

Nel 2024 si sono registrate in media 1.729 sinistri al giorno con 14 vittime quotidiane.

Il tasso di mortalità è pari a 0,8 decessi ogni 100 incidenti.

La maggioranza delle vittime (59%) sono motociclisti.

Il dato evidenzia la notevole presenza e vulnerabilità di questa categoria sulle strade malaysiane.

La Malesia si colloca al secondo posto tra i Paesi dell’ASEAN per tasso di mortalità stradale, con 23,7 decessi ogni 100.000 abitanti nel 2021, dietro solo alla Thailandia con 29,7.

Sfida dei motocicli

Con circa il 47% dei veicoli nel Paese costituiti da motocicli, la sicurezza dei motociclisti è una priorità nazionale.

Nel 2024, su 5.939 fatalità registrate, ben il 67% riguardava motociclisti e i passeggeri, in specie giovani tra i 16 e i 35 anni.

Questo segmento è il più vulnerabile e il maggiore contributore ai decessi sulle strade.

La necessità di un rigoroso controllo delle licenze e di un’educazione stradale efficace risulta fondamentale per migliorare la sicurezza.

Innovazioni tech

Nelle smart city malaysiane come Cyberjaya e Iskandar Puteri si stanno sperimentando sistemi di comunicazione tra veicoli e infrastrutture che consentono un’anticipazione e segnalazione dei pericoli in tempo reale, quale un passo avanti verso la guida autonoma.

Tali sistemi possono contribuire a prevenire scontri avvisando i conducenti di frenate improvvise, condizioni stradali pericolose oppure ostacoli nascosti.

Ciò rappresenta uno step notevole verso una mobilità più sicura.

Mobilità elettrica

La diffusione crescente di veicoli elettrici (EV) apre nuove challenge e opportunità.

Le batterie avanzate con chimica più stabile come il litio ferro fosfato, unitamente a sistemi di gestione smart, garantiscono veicoli più sicuri e meno soggetti a incendi o malfunzionamenti.

La normativa locale di sicurezza si sta aggiornando per tener conto di questi aspetti, integrandoli nel quadro globale della mobilità sostenibile.

Impatto economico e sociale

I sinistri stradali rappresentano un enorme costo economico per la Malesia, stimato in oltre 25 miliardi di ringgit all’anno (circa 16 miliardi di dollari), pari a circa il 4% del PIL nazionale, con gravi ripercussioni su sanità, produttività e assicurazioni.

Investire in infrastrutture sicure e tecnologie di assistenza alla guida può comportare risparmi significativi e riduzione delle morti.

L’adozione di assicurazioni telematiche premia una guida prudente, comprimendo il rischio di sinistri dal 20 al 30%.

Malaysia Road Safety Plan

Il governo malese ha adottato piani strategici quali il Malaysia Road Safety Plan 2022-2030 per contrastare il triste primato dei sinistri stradali.

Si intende dimezzare le vittime entro il 2030 tramite una politica integrata che coinvolga trasporti, salute pubblica, educazione e tecnologia.

La sfida è anche culturale, con la necessità di migliorare la consapevolezza e assicurare una guida responsabile per tutti gli utenti della strada.