Roma, dai nuovi autovelox alla zona 30 nel centro storico: il punto dell'assessore Eugenio Patanè sui prossimi provvedimenti

Roma, dai nuovi autovelox alla zona 30 nel centro storico: il punto dell’assessore Eugenio Patanè sui prossimi provvedimenti

Roma prosegue in direzione della sicurezza stradale, l’assessore Patanè annuncia nuovi autovelox, la Zona 30 nella Ztl Centro e altri provvedimenti

La sicurezza stradale è sempre più una priorità per Roma. E non si nasconde l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè, che ha fissato l’obiettivo di dimezzare entro il 2030 i morti su strada rispetto alla quota del 2019, che era 157. Con la volontà di arrivare a zero vittime di sinistri stradali entro il 2050. Un piano ambizioso per una città da oltre 2 milioni di abitanti, che il Campidoglio intende perseguire con nuove misure per il 2026 appena iniziato.

L’assessore ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera che innanzitutto verranno installati nuovi autovelox. Recentemente sono entrati in funzione 4 dispositivi di rilevamento della velocità sulla Tangenziale Est e in viale Isaac Newton, 6 in tutto quelli che negli ultimi mesi del 2025 si sono accesi sulle strade romane. Patanè afferma che prossimamente nella capitale si accenderanno altre 15 postazioni fisse per contrastare gli eccessi di velocità. Di cui 5 sulla via Cristoforo Colombo.

In parallelo, aumenterà la quota delle vie con limite massimo di 30 Km/h. E, per la precisione, la nuova Zona 30 sarà la Ztl Centro. I limiti non si potranno superare nemmeno nelle strade larghe come corso Vittorio Emanuele, via del Teatro Marcello, il Traforo. Tutto all’insegna dell’aumento delle pedonalizzazioni, a scapito delle auto: “Abbiamo il dovere di ridurre il differenziale di velocità tra soggetto forte e soggetto più fragile, così abbattiamo il rischio di mortalità“. In totale, promette Patanè, arriveranno 1.000 nuove strade con limite massimo di velocità a 30 km/h.

Roma, 15 nuovi autovelox e 1000 strade Zona 30 tra cui la Ztl Centro: come la Capitale investirà nella sicurezza stradale

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Sempre nel segno dell’attenzione agli utenti deboli della strada, arriveranno a Roma 175 nuovi attraversamenti pedonali rialzati e otto nuove strade scolastiche che renderanno più sicuro l’arrivo a scuola di bambini e ragazzi. Un altro progetto su cui la capitale ha investito molto sono i black point, ovvero quelle zone di viabilità critica con numerosi rischi di incidenti, soprattutto per ciclisti e pedoni. Patanè assicura che continueranno i lavori anche in questo senso:

Il lavoro sui black point sia carrabili che pedonali, vale una sensibile diminuzione dei morti: sono sicuro che quei dieci morti in meno rispetto al 2024 siano legati agli incroci messi in sicurezza. Poi arriveranno altri 40 Photored entro il 2026, li stiamo già mettendo. E abbiamo scelto di coprire gli incroci più larghi, perché dove passi col rosso e hai una tratto di strada più grande da percorrere, hai un grado di pericolosità maggiore