Milano, bici elettriche e monopattini: da utenti deboli a pericoli per la sicurezza stradale?

Milano, bici elettriche e monopattini: da utenti deboli a pericoli per la sicurezza stradale?

Bici elettriche e monopattini sono un’alternativa per la mobilità dolce, ma a Milano il loro uso selvaggio causa anche pericoli per la sicurezza stradale

Spostarsi in città con bici o monopattini elettrici è un’ottima soluzione per una mobilità sempre più sostenibile, a maggior ragione laddove i centri urbani adottano sempre più politiche di pedonalizzazione, o comunque chiusura al traffico di auto o veicoli a motore. Ma anche questi mezzi green non sono esentati dal rispettare il Codice della strada. Altrimenti il rischio è duplice.

Da un lato chi guida una bici elettrica o un monopattino è un utente più vulnerabile della circolazione veicolare, quindi in caso di sinistro la sua incolumità è maggiormente a rischio. Dall’altro, però, alcuni comportamenti scorretti possono essere le principali cause di incidenti. E chi si trova alla guida di questi mezzi elettrici non di rado crea rischi per la sicurezza stradale.

Milano è esemplare da questo punto di vista. Una città in cui, per esempio, l’80% delle bici elettriche controllate dalle forze dell’ordine a fine novembre erano risultate truccate e non regolari. Il capoluogo meneghino è anche la prima città in Italia per noleggi di servizi di sharing di biciclette e seconda dopo Roma per i monopattini. Ma domina la classifica complessiva di mezzi di mobilità condivisa. Qui le strade, già enormemente trafficate, non di rado diventano una giungla. E chi è alla guida di monopattini o bici elettriche, ovvero gli utenti più a rischio della strada, spesso sono i primi a commettere violazioni del CdS.

Sicurezza stradale Milano, dalla guida contromano alla mancanza di assicurazione o casco: tante infrazioni per chi guida monopattini e bici elettriche

Milano, bici elettriche e monopattini: da utenti deboli a pericoli per la sicurezza stradale?

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Il quotidiano Libero sottolinea, per esempio, come molti mezzi a Milano non siano omologati. L’ultima disposizione di legge impone a chi ha un monopattino, per esempio, di dotarsi di assicurazione e del contrassegno identificativo alfanumerico, in pratica la targa del veicolo. Ma molti non ce l’hanno.

Ancora da più tempo, dal 2021, questi veicoli green dovrebbero avere luci, segnalatori rifrangenti e acustici per far individuare la loro posizione più facilmente dalle auto o mezzi pesanti o per segnalare la manovra, come le frecce. E chi li guida dovrebbe indossare il casco. Ma anche in questo caso, non sempre la normativa viene rispettata.

Si passa poi allo stile di guida: il quotidiano denuncia come a Milano chi impugna il manubrio di una bici elettrica o di un monopattino spesso commette infrazioni. Per esempio guidando contromano. Non sembra un caso che negli ultimi anni siano aumentati gli incidenti che coinvolgono ad esempio i monopattini. Erano 3.895 in tutta Italia nel 2024, secondo le indagini Aci-Istat, con un incremento del 15% sul 2023.

Un fenomeno più volte denunciato è anche l’abbandono dei mezzi, perlopiù di sharing, in modo caotico e selvaggio sui marciapiedi. Causando disagi a chi, per esempio, deve circolare con una carrozzina o comunque ha difficoltà motorie. Milano è solo una delle città che si trova a far fronte a questi fenomeni. Che evidenziano come l’uso di mezzi di mobilità dolce sia utile ed elogiabile per la sostenibilità ambientale e l’inquinamento delle città. Ma non può prescindere dal rispetto delle norme di circolazione e del Codice della Strada.