Enforcement Italia, violenza sui treni e nelle stazioni: scioperi degli operatori ferroviari che chiedono più sicurezza Francesco Ton... 12 January 2026 Un capotreno ucciso a Bologna e uno ferito a Imperia, aumentano gli episodi di violenza su treni e stazioni in Italia: scioperi degli operatori del settore per avere più sicurezza Il capotreno Alessandro Ambrosio è morto a 34 anni perché ucciso, per il momento senza motivazioni accertate, nel parcheggio della stazione di Bologna. Pochi giorni dopo, il 6 gennaio, un suo collega che svolgeva la stessa mansione sul treno Ventimiglia-Milano è stato aggredito a Imperia, ha riportato ferite da taglio ma avrebbe potuto rimetterci la vita. Il 2026 per i treni italiani è cominciato molto male. E questi primi giorni dell’anno raccolgono l’eredità di una sensazione di insicurezza che ormai da tempo riguarda gli operatori del settore ferroviario. Specialmente i capitreno o coloro che si ritrovano a dover controllare che i passeggeri abbiano un regolare titolo di viaggio o che comunque devono mantenere l’ordine all’interno dei vagoni. Alcuni arrivano a raccontare di non chiedere più se i viaggiatori abbiano il biglietto o meno temendo per la propria incolumità. Gli operatori ferroviari chiedono ora più sicurezza per loro e, in generale, nelle stazioni. Dove non di rado sono avvenuti ultimamente episodi di violenze fisiche, sessuali, accoltellamenti. Dopo il ferimento del capotreno a Imperia, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Fast, Ugl e Orsa hanno proclamato uno sciopero di otto ore l’8 gennaio, dalle 9 alle 17 in tutta la Regione Liguria, anche se solamente per i treni intercity. Italia, sicurezza ferroviaria: sciopero il 9 e 10 gennaio degli operatori ferroviari. Nel 2025 14mila denunciati e 1.146 arrestati sui treni o nelle stazioni Italia, violenza sui treni e nelle stazioni: scioperi degli operatori ferroviari che chiedono più sicurezza LEGGI ANCHE Autovelox nel Regno Unito, cambia la sicurezza stradale: arrivano le telecamere “Ultra Two-Way” Ma la sequenza di scioperi non è finita. Il 9 e 10 gennaio si fermano i lavoratori di Fs, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, dalle 21 del primo giorno fino alla stessa ora di quello successivo. Una manifestazione dunque più ampia di protesta. Anzi di richiesta di maggiori tutele e di un aumento della sicurezza a bordo dei treni e all’interno delle stazioni. Pochi giorni fa il Ministero dell’Interno ha svelato in un report i numeri del 2025 in termini di presidio delle linee ferroviarie da parte della PolFer. Il Viminale ha parlato di 42mila pattuglie in campo su oltre 97mila convogli, con 4,8 milioni di passeggeri controllati, di cui 14.076 soggetti denunciati e 1.146 arrestati. Si legge inoltre di 8.526 servizi antiborseggio per contrastare furti e scippi ai danni dei viaggiatori, con oltre 10mila sanzioni elevate. Questo impegno già ingente, però, evidentemente ancora non basta.