Cornovaglia, crolla il numero dei sinistri grazie al monitoraggio intelligente

Cornovaglia, crolla il numero dei sinistri grazie al monitoraggio intelligente

I nuovi dati della partnership Vision Zero South West confermano l’efficacia delle “Average Speed Cameras”: riduzione del 45% dei sinistri gravi.

Un modello di gestione dei flussi che trasforma la tecnologia in salvavita.

Verso la Vision Zero: quando la smart city salva la vita

Il concetto di smart city non riguarda solo l’efficienza energetica o la connessione ultra-veloce, ma si fonda sulla capacità di una città – e delle sue arterie di collegamento – di proteggere i propri cittadini.

I dati recentemente pubblicati da Vision Zero South West relativi alla strada A38, tra Dobwalls e Bodmin in Cornovaglia, offrono una prova inconfutabile: l’integrazione di sistemi di monitoraggio della velocità media ha portato a una riduzione del 45% dei sinistri mortali o gravi.

Tecnologia Average Speed: oltre il semplice autovelox

A differenza dei radar puntuali, che spesso causano brusche frenate, le Average Speed Cameras (sistemi Tutor) promuovono uno stile di guida fluido e costante.

Sulla A38, nel quinquennio precedente all’installazione (2015-2019), si erano registrati 22 sinistri gravi.

Dopo l’introduzione del sistema nel 2020, il numero è sceso drasticamente a 12.

Adrian Leisk, responsabile della sicurezza stradale per la Polizia di Devon e Cornovaglia, sottolinea come questi dispositivi non siano strumenti punitivi, ma infrastrutture critiche: “I dati dimostrano un calo sostenuto degli incidenti in un tratto storicamente critico. Non sono solo numeri, sono vite salvate”.

Big Data e AI: il futuro della mobilità sicura

Il successo della A38 si inserisce in una strategia più ampia che vede l’uso di Intelligenza Artificiale per rilevare infrazioni come l’uso del cellulare alla guida o il mancato allaccio delle cinture.

La collaborazione tra National Highways e le autorità locali dimostra che la gestione dei dati in tempo reale permette interventi mirati: oltre il 99% degli automobilisti rispetta ora i limiti in queste zone, segnando un cambiamento culturale profondo nel comportamento stradale.

Investimenti e sostenibilità sociale

Un aspetto fondamentale del modello “smart” adottato è il reinvestimento.

Sebbene le multe finiscano nel tesoro centrale, i proventi dei corsi di sensibilizzazione stradale vengono reimmessi nel fondo di Vision Zero per finanziare progetti innovativi di sicurezza stradale.

Questo approccio trasforma la sanzione in una risorsa per la comunità, finanziando tecnologie all’avanguardia e programmi educativi per i giovani guidatori.

La strada come ecosistema connesso

Il caso della A38 in Cornovaglia è un esempio di come le infrastrutture possano diventare “consapevoli”.

La sfida per le smart city del futuro sarà scalare questi risultati, integrando la sensoristica stradale con i veicoli connessi, per eliminare del tutto l’errore umano.

L’obiettivo 2030 di dimezzare le vittime della strada sembra, grazie a questi dati, un traguardo possibile.