Smart Road Genova, crisi di Amt: la Procura chiede il fallimento dell’azienda. La situazione Francesco Ton... 21 January 2026 La Procura di Genova chiede il fallimento di Amt, l’azienda ha oltre 200 milioni di euro di debito ma la composizione negoziata della crisi dà tempo alla partecipata La Procura di Genova ha presentato richiesta di fallimento al Tribunale per Amt. Si arricchisce di un nuovo, delicato capitolo la vicenda dell’azienda di trasporto pubblico genovese, che per il momento resta al sicuro dall’istanza di fallimento. Ma i creditori rimangono vigili sulla situazione. Tra coloro che vantano un credito nei confronti della partecipata ci sono per esempio aziende costruttrici di mezzi e anche Trenitalia, che dovrebbe riscuotere circa 10 milioni ma si era detta disponibile a trattare in un incontro con la sindaca di Genova Silvia Salis. Emerge comunque che nel complesso Amt abbia accumulato oltre 200 milioni di debito. Motivo per cui la Procura ha compiuto questo passo importante. Ma al momento Palazzo Tursi non si preoccupa della cosa, nonostante alcuni disservizi che ci sono stati nelle ultime settimane. Il tempo per lavorare in tranquillità e attuare il piano di risanamento c’è, secondo l’amministrazione comunale. La sindaca Salis chiarisce la situazione ripercorrendo le tappe che hanno portato dapprima alla richiesta di fallimento avanzata da un creditore. Poi però il Tribunale di Genova ha accolto la richiesta di avviare la composizione negoziata della crisi. Ossia quei 4 mesi di tempo in cui l’azienda è al riparo da ingerenze dei creditori e ha così la possibilità di reperire con calma i fondi per rientrare del debito: Il fallimento di Amt, vista la grave situazione debitoria, era stato chiesto da un creditore il 15 ottobre. Il 9 dicembre la procura aveva dato parere favorevole, ma il 24 dicembre la composizione negoziata della crisi che abbiamo proposto al tribunale è stata accolta, mettendo l’azienda al riparo. Nelle prossime settimane, Amt approverà il bilancio 2024, cosa che non è stata fatta con l’amministrazione precedente. In questo modo, ci sarà un primo passo verso il ritorno alla normalità. Aggiunge poi la sindaca di Genova: L’istanza di fallimento è stata congelata e si può procedere con il piano di risanamento per riparare i danni che abbiamo trovato Genova, la Procura chiede il fallimento di Amt. Silvia Salis resta positiva tra composizione negoziata e approvazione del bilancio 2024 Genova, crisi di Amt: la Procura chiede il fallimento dell’azienda. La situazione LEGGI ANCHE Un nuovo “Decreto Sicurezza”, le anticipazioni Quello che ha detto la prima cittadina di Genova non è un dettaglio. Perché durante il 2025 il Cda di Amt (che nel frattempo è cambiato durante le operazioni di salvataggio) non ha approvato il bilancio del 2024, che resta quindi ancora in sospeso insieme naturalmente a quello 2025 per cui non ci sono ancora stati i tempi necessari. Una volta approvato il rendiconto di esercizio 2024 si potrà intervenire con maggiore consapevolezza della situazione. Nel mezzo c’è anche il sospetto, da parte della Procura di Genova, che i bilanci possano essere stati truccati. E l’approvazione dell’esercizio del 2024 da parte del nuovo Cda è ciò che aspetta anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il cui Ente potrebbe entrare a far parte delle partecipazioni azionarie dell’azienda, così da portare nuovi fondi e aiutare il risanamento. Ma prima, ha insistito il presidente regionale, serve che venga approvato il bilancio. Dal canto suo Silvia Salis assicura di assumersi la responsabilità del salvataggio di Amt, anche grazie ai fondi ordinari e straordinari del bilancio comunale che sono stati stanziati per l’azienda di trasporto pubblico: Noi ci assumiamo la responsabilità di risolvere questa situazione e chiediamo scusa ai genovesi per quello che sta succedendo in questi giorni. Ma dobbiamo anche sottolineare che, se Amt è ancora in piedi, lo è grazie soprattutto ai 22 milioni stanziati dal Comune negli ultimi sei mesi e il piano negoziato della crisi che abbiamo avviato. Altrimenti sarebbe fallita