Bologna Città 30, il Tar dell'Emilia-Romagna accoglie il ricorso dei tassisti: annullato il provvedimento. La sentenza

Bologna Città 30, il Tar dell’Emilia-Romagna accoglie il ricorso dei tassisti: annullato il provvedimento. La sentenza

La sentenza del Tar boccia il provvedimento Bologna Città 30: criticata l’estensione a quasi tutte le strade del capoluogo

Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso dei tassisti e ha, per il momento, annullato il provvedimento Bologna Città 30. La misura, fortemente voluta dall’amministrazione del sindaco Lepore che ha portato nella maggior parte delle strade del capoluogo il limite di velocità a 30 km/h.

Si tratta di una sentenza molto importante, che viene spiegata nei dettagli dalla sentenza. Al di là dei numeri positivi e degli effetti evidenti, infatti, la critica è sull’individuazione delle strade che hanno il limite a 30 chilometri orari:

A prescindere dai positivi e desiderabili effetti di riduzione degli incidenti avvenuti nel 2024 e 2025 e delle vittime, cionondimeno l’individuazione delle strade assoggettate al limite di 30 chilometri orari non risulta essere avvenuta nel rispetto della vigente normativa. Il Comune ha portato all’estensione di un generalizzato limite di velocità di 30 chilometri al 64% della rete stradale urbana, laddove ciò avrebbe dovuto avvenire limitatamente a specifiche strade, puntualmente individuate.

Il Tribunale ha, quindi, riconosciuto la “violazione dei limiti alla competenza regolatoria del Comune in materia di circolazione e sicurezza stradale, avendo, quest’ultimo, introdotto un nuovo limite di velocità generalizzato e non anche, così come consentito dalla legge, da applicarsi a singole strade presentanti caratteristiche peculiari rispetto ad ogni strada urbana”. 

Bologna Città 30, cosa succede ora?

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E ora cosa succede? Il sindaco Lepore ha prontamente risposto in merito. Perché Bologna Città 30 andrà avanti:

La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità. La Città 30 quindi andrà avanti. Le vittime della strada e i loro familiari ce lo chiedono e noi siamo con loro, con l’obiettivo che abbiamo sempre avuto e rivendicato: salvare vite sulla strada, ridurre e prevenire gli incidenti e in questi due anni abbiamo dimostrato che è possibile.

“Bologna Città 30” è un provvedimento entrato in vigore il 16 gennaio del 2024 dopo una prima fase sperimentale. Tutte le strade, a eccezione di quelle ad alto scorrimento, hanno il limite a 30 all’ora. Un provvedimento che ha portato grandi benefici in termini di sicurezza stradale e di diminuzione delle emissioni.

Basti pensare che, secondo i dati del Comune, nel primo anno gli scontri totali sono diminuiti del 13%, mentre i decessi si sono dimezzati. E sono diminuiti, rispettivamente, dell’11% e del 10% il numero di feriti e di scontri stradali con feriti.