Olimpiadi Milano-Cortina 2026, sport e infrastrutture: i cantieri per i Giochi che rinnovano la Valtellina

Olimpiadi Milano-Cortina 2026, sport e infrastrutture: i cantieri per i Giochi che rinnovano la Valtellina

La Valtellina si è rifatta il look per le Olimpiadi di Milano-Cortina, oltre 15 milioni di euro di lavori già conclusi alle infrastrutture, molte delle quali però non saranno pronte entro l’inizio dei Giochi 

Tutto (o quasi) è pronto per le Olimpiadi di Milano-Cortina. Dal 6 febbraio comincerà la manifestazione sportiva invernale più importante al Mondo, che porterà in Italia tantissimi sportivi, appassionati e visitatori. Che hanno dato impulso a un grande intervento generale sulle infrastrutture di collegamento che dovranno consentire trasporti efficienti tra le varie località olimpiche.

Anche se non compare direttamente nel nome delle Olimpiadi, la Valtellina sarà particolarmente protagonista della manifestazione, con le gare di alcune discipline che avverranno a Bormio e a Livigno. Anche questa valle è stata interessata e sarà coinvolta da un profondo avvio di cantieri per la realizzazione, la manutenzione o il rifacimento delle opere. Il focus è quello di migliorare le interconnessioni. Motivo per cui, per esempio, tra giugno e settembre 2025 è stata potenziata la linea ferroviaria che collegherà Lecco a Tirano e Chiavenna.

Nello specifico, nell’arco del 2025 la Provincia di Sondrio ha ultimato lavori per oltre 15 milioni di euro. E ne ha avviati altri non conclusi per altri 3,7 milioni, secondo quanto riportato da Il Giorno. Tutti nell’ambito di un miglioramento infrastrutturale necessario a superare l’evento olimpico. Ma in alcuni casi si tratta di interventi attesi da decenni.

Olimpiadi Milano-Cortina, numerosi interventi alle infrastrutture della Valtellina: solo una l’opera già totalmente ultimata

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Si parla per esempio della tangenziale di Tirano, che servirebbe a togliere moltissimo traffico dalla cittadina che si trova lungo una direttrice di viabilità particolarmente frequentata. L’opera in alta Valtellina verrà consegnata il 26 gennaio per 3,3 chilometri. Ma nella sua totalità non finirà in tempo per le Olimpiadi di Milano-Cortina. E questa è una delle criticità che si sono riscontrate non solo in questa valle ma anche nelle altre località sede dei Giochi. Spesso gli Enti hanno avuto difficoltà a ultimare le opere avviate proprio in previsione dell’evento olimpico.

Nella Provincia di Sondrio l’unica opera davvero completata e già consegnata è in Valchiavenna, cioè la variante della provinciale Trivulzia di Samolaco. Mentre, nella stessa zona, ancora sono da ultimare gli interventi di manutenzioni varie lungo le strade e le infrastrutture di Campodolcino e Medesimo.

In bassa Valtellina, invece, sono ancora da completare i lavori per la manutenzione del viadotto Tartano a Talamona, così come alcuni interventi in Val Masino e l’allargamento della provinciale 8 in località Bema. In questa zona è anche in fase di avvio il rinforzo strutturale del ponte sull’Adda, il cui progetto è stato approvato a metà novenne 2025 e costerà 8,3 milioni di euro. 

Oltre alla tangenziale di Tirano, in alta Valtellina è ancora da ultimare il maxi parcheggio a Valdisotto, un’area che sarà temporaneamente adibita a sosta per i mezzi dei visitatori delle Olimpiadi. Mentre a Sondalo sarà costruito un nuovo ponte in località Le Prese dal valore di oltre 5 milioni di euro. A questi si aggiungono interventi vari di drenaggio e pose di barriere paramassi in zona Sondrio, mentre sono 152 i ponti le cui strutture sono sotto monitoraggio. Secondo quanto raccontato ancora da Il Giorno, solo 7 non hanno bisogno di manutenzione.