Genova, ponti e impalcati: almeno il 30% presenta criticità. Limitazioni alla circolazione in arrivo per quelli di Corso Europa?

Genova, ponti e impalcati: almeno il 30% presenta criticità. Limitazioni alla circolazione in arrivo per quelli di Corso Europa?

Almeno il 30% dei ponti e impalcati di Genova presenta criticità, l’assessore Massimo Ferrante spiega che in Corso Europa va rimodulata l’ordinanza perché il problema è più diffuso del previsto

Ponti in pericolo a Genova. Da settimane ormai sono iniziate le ispezioni sugli impalcati e i viadotti che si stagliano sulle strade e sulle case del capoluogo ligure, che addirittura ne possiede ben 650 nel suo territorio cittadino, una cifra record a confronto di altre grandi città italiane. E i controlli effettuati dagli ispettori per conto del Comune stanno restituendo un quadro abbastanza tragico.

In tutta Genova, per il momento, un terzo degli impalcati presenta criticità che necessitano di manutenzione. Strutture vecchie e lasciate a loro stesse per lungo tempo che ora hanno bisogno di interventi urgenti. A tratteggiare il quadro della situazione è Massimo Ferrante, assessore ai Lavori Pubblici di Palazzo Tursi, che in Consiglio comunale ha parlato anche delle cifre spese per effettuare i controlli, che sono peraltro una minima parte in confronto ai costi che i lavori richiederanno:

Solo le ispezioni cubano una spesa, per la nostra Amministrazione, di 9 milioni di euro: ispezioni che, ricordo, possono essere condotte solo da ingegneri con la qualifica di “ispettori”, sempre sulla base di quanto previsto dalle linee guida ministeriali Ponti. Dopo le ispezioni ci sono i monitoraggi, che cubano quasi 10 milioni di euro. Finora sono state condotte 100 ispezioni e, nel 30% dei casi, risultano delle criticità

Genova, l’assessore Massimo Ferrante: “Problemi al 30% degli impalcati. Corso Europa? Ordinanza da rivedere, il problema è più ampio del previsto”

Genova, ponti e impalcati: ameno il 30% presenta criticità. Limitazioni alla circolazione in arrivo per quelli di Corso Europa?

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L’approfondimento dell’assessore è partito da un’interrogazione della consigliera comunale di minoranza Alessandra Bianchi, che chiedeva delucidazioni sull’ordinanza che limitava la circolazione su alcuni ponti sospesi su Corso Europa una delle direttrici principali del traffico genovese. Inizialmente, infatti, era stato interdetto il traffico ai mezzi più pesanti di 3,5 tonnellate nel tratto compreso tra il cavalcavia Carlo Negri e il ponte di via Carrara.

L’ordinanza, poi, è stata messa in sospeso e Ferrante spiega che il provvedimento andrà rivisto. Perché la problematica non è circoscritta a quella porzione di Corso Europa, ma risulta da estendere a tutti gli impalcati dell’arteria:

Per quanto riguarda il caso specifico di corso Europa, l’ordinanza era stata congelata: infatti, all’inizio, si pensava che il problema riscontrato con le cosiddette “prove di carico” riguardasse un singolo tratto di corso Europa, ma nello stesso giorno siamo stati informati che le criticità riguardavano corso Europa nella sua interezza, come codificato questa settimana nelle relazioni tecniche elaborate dagli ispettori. Di qui la necessità di rivedere l’ordinanza, fermo restando che oltre ai già citati 19 milioni di euro da spendere tra ispezioni e monitoraggi, ci sono gli interventi strutturali che cubano in media, ciascuno, una cifra tra i 3 e i 5 milioni di euro

Per il momento, quindi, il Comune di Genova riscriverà l’ordinanza allargando probabilmente le limitazioni a tutto Corso Europa. Ma all’orizzonte resta l’urgenza di intervenire per fare gli interventi di manutenzione. Che comporteranno una spesa ingente per la quale Tursi dovrà adoperarsi per reperire i fondi. Conclude Ferrante:

basandoci sulla percentuale del 30% di ponti con criticità strutturali, una spesa finale di almeno 700 milioni di euro.