Firenze, direttiva europee sulle Case green: 35mila edifici da riqualificare

Firenze, direttiva europee sulle Case green: 35mila edifici  da riqualificare

La direttiva sulle Case green comporterà grandi cambiamenti a Firenze e in Toscana: gli interventi sono da realizzare entro il 2035

Firenze deve riqualificare circa 35.000 edifici entro il 2035, di cui circa 20.000 entro il 2030 e i numeri sono più ampi per quanto riguarda l’intera Toscana. Nella Regione si passa a 120.000 edifici entro il 2030 e 200.000 entro il 2035.

Saranno queste le dimensioni dell’impatto della direttiva europea sulle Case green, come affermato da Stefano Corsi, coordinatore della Commissione Ambiente ed Energia dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze, come riporta Firenze Today:

Sono queste le dimensioni dell’impatto atteso della direttiva europea sulle Case green in città e nella regione, un provvedimento che rappresenta una grande opportunità di riqualificazione del patrimonio edilizio e un passaggio necessario nel percorso di transizione energetica. Ad oggi però manca una strategia nazionale chiara e strutturata per la sua attuazione.

Cosa comporta la direttiva sulle Case green

Città di Firenze

Firenze, direttiva europee sulle Case green: 35mila edifici da riqualificare

LEGGI ANCHE Milano, con le Olimpiadi in servizio i nuovi tramlink: i tram bidirezionali

Questo adeguamento – ha proseguito poi Corsi – consentirà a Firenze e alla Toscana di ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità degli stessi edifici anche a livello strutturale:

È un processo indispensabile per accompagnare la transizione energetica e il crescente utilizzo dei vettori elettrici, che richiede inevitabilmente una riduzione dei consumi complessivi.

Serve un processo, a livello economico, da governare in modo corretto, dato che il valore degli interventi varia in base alle unità abitative:

Dal punto di vista dei costi è però necessario essere chiari. In casi medi, come quelli di unità abitative inserite in condomìni di dimensioni intermedie, gli interventi possono comportare spese dell’ordine di alcune decine di migliaia di euro per abitazione, con valori che possono variare sensibilmente in base alle condizioni iniziali degli edifici. È evidente quindi il rischio di creare squilibri e disequità se il processo non viene governato in modo corretto.

Sarà decisivo, quindi, il ruolo del pubblico per semplificare le procedure e per aiutare la collaborazione tra il livello nazionale e quello regionale:

La direttiva Case green non deve trasformarsi in un aggravio per i cittadini, ma restare una grande opportunità, da governare in modo consapevole ed efficace.