Smart Road HumanX Europa sotto pressione: i cittadini chiedono più unità, sicurezza e azioni concrete dall’UE Laura Biarella 04 February 2026 Citizen Il nuovo sondaggio di Eurobarometro fotografa un’Europa più preoccupata e consapevole delle sfide globali: conflitti, cyberattacchi, cambiamento climatico e disinformazione alimentano un crescente senso di insicurezza. I cittadini chiedono un’Unione più unita, più forte e dotata di maggiori risorse, mentre i costi della vita restano la priorità quotidiana più pressante. Cresce il sostegno all’UE, soprattutto tra i giovani, che si confermano i principali sostenitori di un ruolo europeo più incisivo in difesa di pace, democrazia e sicurezza. Crescono paure e incertezze: gli europei guardano al futuro con inquietudine Il nuovo sondaggio Eurobarometro mostra un continente attraversato da un diffuso senso di vulnerabilità. Le tensioni geopolitiche e i conflitti vicini all’UE influenzano profondamente le percezioni dei cittadini. I dati parlano chiaro: 72% teme i conflitti ai confini europei. 67% considera il terrorismo una minaccia reale. 66% è preoccupato per attacchi informatici e disastri naturali intensificati dal cambiamento climatico. 65% teme migrazioni incontrollate. Parallelamente, anche il terreno dell’informazione appare fragile: 69% teme la disinformazione. 68% teme discorsi d’odio online e offline. 68% è allarmato dai contenuti falsi generati dall’IA. Nonostante ciò, gli europei mantengono un ottimismo più elevato sul piano personale: 76% guarda positivamente al proprio futuro individuale. Un’Europa più forte e unita: la richiesta comune dei cittadini Di fronte a un mondo percepito come più instabile, gli europei desiderano un’Unione più assertiva e capace di agire con una voce sola. Il sondaggio evidenzia che: 89% chiede maggiore unità tra gli Stati membri. 73% invoca più risorse per affrontare le sfide globali. 66% ritiene che l’UE debba garantire la sicurezza dei cittadini. Secondo gli intervistati, le priorità strategiche dell’UE dovrebbero essere: Difesa e sicurezza (40%) Competitività economica e industriale (32%) Indipendenza energetica (29%) La dichiarazione della Presidente del Parlamento europeo Metsola sintetizza il sentimento emergente: “L’Europa è il nostro scudo più forte.” Costi della vita e pressioni economiche: la preoccupazione quotidiana più sentita Sebbene la geopolitica domini le preoccupazioni, il tema più urgente rimane il portafoglio. 41% indica inflazione e costo della vita come priorità assoluta. 35% chiede al Parlamento europeo politiche più incisive su economia e lavoro. Il futuro economico personale appare incerto: 28% prevede un calo del proprio tenore di vita nei prossimi cinque anni. Il dato cresce sensibilmente in Francia (45%), Belgio e Slovacchia (40%). Nel contesto smart city, tali percezioni confermano la crescente importanza di politiche urbane che coniughino innovazione, energia accessibile e resilienza economica. Valori europei: pace, democrazia e diritti restano centrali In un mondo instabile, gli europei si ancorano ai valori fondanti dell’Unione. Secondo il sondaggio, ciò che i cittadini vogliono che il Parlamento europeo difenda maggiormente è: Pace (52%) Democrazia (35%) Libertà di espressione (23%) Diritti umani (22%) Stato di diritto (21%) Questi risultati consolidano l’idea di smart cities come ecosistemi non solo tecnologici, ma anche civici e democratici. Giovani protagonisti: sono loro i più convinti europeisti Il sondaggio evidenzia un dato decisivo per il futuro dell’UE: i giovani tra i 15 e i 30 anni sono i più entusiasti sostenitori del processo europeo. 58% ha un’immagine positiva dell’UE. 68% desidera un Parlamento europeo più forte. 90% chiede maggiore unità tra gli Stati membri. 87% vuole che l’UE abbia un peso maggiore nello scenario internazionale. Per le politiche urbane e smart city, ciò significa che le nuove generazioni si aspettano città più connesse, inclusive e integrate nei progetti europei. Cresce il sostegno all’appartenenza all’UE Malgrado lievi cali nelle percezioni rispetto al 2025, il 62% dei cittadini considera positiva l’appartenenza del proprio Paese all’UE, in crescita rispetto alla precedente rilevazione. Soltanto il 17% ha un’immagine negativa dell’Unione, mentre il Parlamento europeo mantiene un consenso stabile (38% di percezioni positive). Un’Europa che cambia e che deve rispondere alle nuove ansie collettive Il nuovo Eurobarometro disegna una società europea in trasformazione: più inquieta, più consapevole delle minacce globali, ma anche più desiderosa di un’Europa protagonista e protettiva. Per le smart cities europee, questo contesto rappresenta una chiamata all’azione: più cybersecurity, più resilienza climatica, più innovazione economica, più partecipazione civica, e una governance urbana sempre più allineata ai valori e alle priorità dei cittadini europei.