Smart Road Italia: meno ciclisti investiti, salgono i pedoni travolti e uccisi: I numeri Regione per Regione di gennaio 2026 Francesco Ton... 05 February 2026 Gennaio 2026 in chiaroscuro per gli tenti deboli della strada in Italia, diminuiscono i ciclisti investiti, aumentano i decessi dei pedoni in incidenti: Lombardia la Regione peggiore Il 2026 è iniziato così così per la sicurezza stradale e, nello specifico, per gli utenti deboli. Quelli che sono maggiormente in pericolo di vita quando percorrono le carreggiate urbane ed extraurbane, quelli maggiormente da tutelare. Il mese di gennaio appena terminato ha restituito dati in chiaroscuro per ciclisti e pedoni, che da un lato evidenziano un miglioramento, dall’altro un peggioramento che certifica quanta strada ci sia ancora da fare. Partendo dalle due ruote a pedali, l‘Osservatorio Asaps-Sapidata ha rilevato che il primo mese del 2026, rispetto al corrispettivo del 2025 e del 2024, è stato buono. Ci sono stati 11 decessi di ciclisti a gennaio, il che resta una cattiva notizia ma positiva se confrontata coi 12 dell’anno precedente e con i 18 di quello prima ancora, secondo i dati dell’Osservatorio. La Regione dove se ne sono registrati di più è la Lombardia, con 3 ciclisti travolti e uccisi, seguono il Piemonte e il Veneto con 2. Quattro poi le Regioni a un decesso in sella: Lazio, Emilia-Romagna, Calabria e Puglia. Tutte le altre sono ancora a quota zero. Da segnalare che né Milano né Roma hanno registrato un investimento di ciclista, premiando in questo caso le politiche di sicurezza stradale delle due città più popolose. L’obiettivo sarà migliorare il più possibile il dato complessivo del 2025, in cui sono morti 222 ciclisti in tutta Italia per via di sinistri stradali. Italia, sicurezza stradale: -1 ciclisti uccisi in incidenti a gennaio 2026, +4 i decessi dei pedoni Italia: meno ciclisti investiti, salgono i pedoni travolti e uccisi: I numeri Regione per Regione di gennaio 2026 LEGGI ANCHE Torino, sicurezza delle aree pedonali: stop ai monopattini elettrici in via Roma. L’annuncio dell’assessore Chiara Foglietta Diverso il discorso per i pedoni, i cui decessi sono in aumento rispetto al passato. A gennaio 2026, secondo Asaps-Sapidata, sono avvenuti 47 decessi di persone investire a piedi. Un aumento di 4 morti in più rispetto al 2025 e addirittura di 8 sul 2024. Se il progressivo dei mesi di gennaio degli ultimi tre anni è in costante miglioramento per i ciclisti, per i pedoni non è così. Segno questo che, se per le due ruote la sicurezza sembra essere aumentata, per chi si muove a piedi sulle strade d’Italia c’è ancora lavoro da fare. Maglia nera sempre la Lombardia, che col Piemonte si colloca a 7 pedoni travolti e uccisi. Anche in questo caso, però, nessun incidente mortale è accaduto a Milano, buon segnale per il capoluogo. Al terzo posto segue la Puglia, con 5 investimenti con decesso del pedone. Poi ecco a quota 4 Sicilia e Lazio (uno a Roma) e Veneto e Liguria a 3. La Regione di Genova è la peggiore per il dato relativo, ovvero quello in rapporto al numero di abitanti (1,5 milioni). Seguono Marche, Emilia-Romagna, Campania, Friuli-Venezia Giulia e Abruzzo a 2, infine Umbria, Sardegna, Toscana e Calabria a uno. Solamente in 4 Regioni non sono stati segnalati decessi di pedoni dopo incidenti stradali a gennaio 2026: Valle D’Aosta, Trentino-Alto Adige, Basilicata e Molise. Anche in questo caso, l’obiettivo deve essere migliorare il dato del 2025. Dalle prime stime dell’Osservatorio Asaps-Sapidata, risulta che siano 434 i pedoni uccisi per le strade d’Italia.