Smart Road Roma, oltre 7.500 sensori per monitorare i parcheggi blu: ecco il progetto Sospas, tra sicurezza e mobilità più efficiente Francesco Ton... 09 February 2026 Nei prossimi mesi partirà a Roma il progetto Sospas, che prevede il monitoraggio dei parcheggi blu con i sensori per studiare e pianificare al meglio la mobilità . In futuro serviranno anche come controllo della sosta regolare Osservare e monitorare per poi pianificare e ottimizzare. La città di Roma si prepara a un importante attività di indagine che mira a raccogliere dati per poi studiare un modo per risolvere uno dei problemi principali della capitale italiana: la ricerca del parcheggio. Si è calcolato che i romani perdono in media 12 ore al mese nel tentativo di trovare uno stallo libero, che sia gratuito o pagamento. Con le conseguenze che si sanno: inquinamento, perdite di tempo e dunque ridotta funzionalità degli spostamenti e spesso posteggi fantasiosi che non rispettano le regole e intralciano lo scorrimento del traffico. Ma da ora in avanti Roma punta a cambiare tutto questo con il progetto Sospas, di cui si parla già da mesi e che si punta a far diventare operativo al più presto. Perlomeno entro la fine dell’anno con le prime installazioni. Cosa intende fare il Campidoglio con Sospas? Si tratterà inizialmente di utilizzare sensori in grado di monitorare gli stalli blu per capire quanto e in quali zone sono particolarmente frequentati. Il monitoraggio avverrà grazie a oltre 7.500 dispositivi installati sui posteggi a pagamento di 23 quartieri selezionati, che corrispondono a quelli nei Municipi I e II. Roma, 7.500 sensori nei parcheggi di 23 quartieri: Sospas raccoglierà dati per ottimizzare la sosta. Il via entro fine anno Roma, oltre 7.500 sensori per monitorare i parcheggi blu: parte il progetto Sospas, tra sicurezza e mobilità più efficiente LEGGI ANCHE Roma, lavori al Mercato Nomentano: il piano per la Zona 30 e l’isola ambientale. Ecco quanto costerà il progetto La scelta è ricaduta su questi perché, da soli, il Municipio I (che comprende il centro storico e Prati) e il II (Flaminio-Parioli-Salario-Nomentano) comprendono l’80% della sosta tariffata di Roma. Questo significa avere un campione d’indagine più che maggioritario per la Giunta capitolina, per giunta nelle aree più trafficate e frequentate della città . Così che un piano strategico formulato sulla base dei dati emersi potrebbe essere il più adatto possibile alla capitale. I lavori partiranno a breve e si punta a rendere il servizio operativo entro fine 2026. Si comincerà con almeno il 5% di stalli con sensori installati in tutti e 23 i quartieri coinvolti (totale 3.089 dispositivi). Una percentuale che sale al 40 in zone particolarmente sensibili e trafficate come Trastevere, Flaminio, Prati e il rione Monti. Qui i parcheggi controllati saranno 4.411. I sensori rileveranno in tempo reale la presenza di un veicolo nel posto auto trasmettendo le informazioni al software centrale di monitoraggio. Da lì, una volta raccolti i dati, si avranno i primi input su come muoversi per migliorare il sistema della sosta a Roma. Per esempio, da quante auto parcheggiano su uno stesso stallo, o quali sono più occupati di altri nello stesso quartiere o zone diverse, si potranno ottenere i suggerimenti su come e dove intervenire per implementare il numero di piazzole. Sospas, dunque, è un progetto che mira a studiare la mobilità romana, in particolare la sosta, per poi poter intervenire in modo mirato. Anche se, in futuro, i sensori potranno anche essere usati per controllare la regolarità del posteggio. Per esempio se l’auto occupa regolarmente lo stallo all’interno delle strisce blu, oppure il rispetto della tariffa oraria pagata. Tutte funzionalità che potranno essere implementate col tempo, così da sfruttare i dispositivi per migliorare la gestione della sosta e sanzionare chi non si attiene le regole.