Italia e corruzione, "dietrofront" nel CPI 2025

Italia e corruzione, “dietrofront” nel CPI 2025

Dopo anni di lenti ma costanti progressi, l’Italia registra una battuta d’arresto nell’indice di Percezione della Corruzione (CPI) 2025. Un segnale d’allarme per il sistema Paese che rischia di compromettere l’attrattività degli investimenti e l’efficienza dei servizi digitali nelle nostre città.

Il dato, l’Italia scivola nella classifica globale

Il Corruption Perceptions Index (CPI) 2025, curato da Transparency International, fotografa una situazione preoccupante per l’Italia.

Con un punteggio di 53 su 100, il nostro Paese interrompe il trend positivo degli ultimi anni, posizionandosi lontano dalle eccellenze europee come la Danimarca (89 punti).

Questo “dietrofront” non è solo un numero, bensì un indicatore della percezione di esperti e businessperson sulla trasparenza del settore pubblico.

Trasparenza e smart city, binomio inscindibile

Per una smart city la trasparenza non è un optional bensì un’infrastruttura primaria.

La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, l’open government e la gestione dei fondi (inclusi quelli del PNRR) richiedono istituzioni solide e processi d’acquisto monitorabili.

Secondo il report, i paesi che mostrano miglioramenti duraturi sono quelli che investono in riforme legali e istituzionali profonde.

In Italia il rischio è che l’indebolimento dei presidi anticorruzione possa generare inefficienze nella gestione dei servizi essenziali, dalla mobilità alla sanità digitale.

Rischi per innovazione e investimenti

La corruzione agisce come una tassa occulta che allontana le imprese innovative.

Il report 2025 sottolinea come le aziende tendano a spostare i propri investimenti altrove quando i governi non garantiscono accountability e certezza del diritto.

Per le città che ambiscono a diventare hub tecnologici, la percezione di un sistema pubblico permeabile a interessi privati rappresenta un ostacolo critico allo sviluppo di ecosistemi urbani competitivi e sostenibili.

Verso il futuro, raccomandazioni di Transparency

Per invertire la rotta, Transparency International suggerisce azioni chiare: rafforzare l’indipendenza dei sistemi di giustizia, garantire la trasparenza sui finanziamenti della politica e proteggere lo spazio civico e i whistleblower.

Solo tramite una governance integra delle risorse pubbliche l’Italia potrà completare la sua trasformazione in una smart nation, dove la tecnologia è al servizio del bene comune e non di pochi privilegiati.