Smart Road Cesenatico, appello per la Zona 30: migliora la sicurezza stradale di pedoni e ciclisti Matteo Curci 11 February 2026 Sicurezza Il traffico dovuto ai lavori sul Ponte del Gatto a Cesenatico comportano problemi per la sicurezza stradale: appello per la Zona 30 Il miglioramento della sicurezza stradale è uno dei punti chiave per le amministrazioni locali e non solo. A Bologna la Città 30 ha portato dei benfici e stanno crescendo, in tutte le città italiane, le Zone 30 ovverosia vie e strade in cui il limite di velocità viene abbassato a 30 chilometri orari. Nel centro di Cesenatico, comune dell’Emilia-Romagna, cominciano a crescere gli appelli per la Zona 30. La nuova circolazione, infatti, come si legge sul Resto del Carlino, legata ai lavori del Ponte del Gatto sta portanto a un incremento del traffico. Con un conseguente aumento della pericolosità per pedoni e ciclisti, per cui la sicurezza stradale è un problema crescente. Cesenatico, le parole di Mauro Palazzi 30 ZONE SIGN ON FICTIONAL CITY MAP – Limiting the maximum speed to 30 concept Cesenatico, appello per la Zona 30: migliora la sicurezza stradale di pedoni e ciclisti LEGGI ANCHE Ostia, presentato il maxi-progetto per il Parco del Mare: oltre 50 milioni di costi. Tutti i dettagli Mauro Palazzi, capogruppo di Cesenativo Civica, sposa la linea della Zona 30. Questo, infatti, è uno dei modi in cui ridurre i rischi legati all’aumento del traffico: “Secondo le evidenze sulla sicurezza stradale, la velocità superiori ai 30 chilometri orari crescono gli spazi di frenata, diminuisce la capacità di reazione dei conducenti e aumentano le probabilità di traumi gravi o mortali per i pedoni e i ciclisti. Il problema non riguarda solo gli incidenti, perché velocità elevate contribuiscono anche ad aumentare rumore, inquinamento e percezione di insicurezza, scoraggiando il camminare e andare in bicicletta, con effetti negativi sulla salute e sulla qualità della vita”. Introdurre la Zona 30 non significa rallentare la città, ma far sì che la mobilità sia più attenta anche ai cosiddetti “utenti deboli” come pedoni e ciclisti: “Migliorare la sicurezza stradale non significa rallentare la città, ma renderla più sicura, sana e attrattiva. Una mobilità più attenta alle persone migliora la qualità della vita dei residenti, rafforza l’immagine turistica di Cesenatico e contribuisce a prevenire incidenti e costi sanitari evitabili”.