Roma, 13 siti di scambio da Tor di Valle a Villa Bonelli: il maxi-progetto per la nuova mobilità

Roma, 13 siti di scambio da Tor di Valle a Villa Bonelli: il maxi-progetto per la nuova mobilità

Il Comune di Roma ha individuato tredici nuovi siti di scambio: da Tor di Valle a Villa Bonelli, collegamenti con Metro e stazioni

Roma continuano le iniziative e i progetti del Comune per favorire e migliorare la mobilità all’interno della Capitale. Non è semplice, ma il Campidoglio sta facendo e attuando politiche per rendere più facile la vita ai cittadini romani. Va in questo senso l’istutizione di 13 “nuovi” nodi di scambio scelti dopo un attento processo di analisi.

In ordine di priorità, scrive Il Messaggero, saranno a Tor di Valle in corrispondenza della Roma-Lido di Ostia, Ponte di Nona dove passa la linea verso Tivoli, poi a Borghesiana, in corrispondenza della fermata della Metro C. E poi ancora a Fontana Candida, La Storta e a Torre Angela, dove passa sempre la Metro C. Nodi saranno anche all’Olgiata, sulla linea ferroviaria per Bracciano e Viterbo, e anche a Ipogeo degli Ottavi.  Successivamente la stazione di Ostia-Lido, poi Torre Maura dove passa ancora la Metro C. Infine ecco Saxa Rubra, Grotte Celoni Villa Bonelli.

Roma, Patanè: i siti di scambio non saranno semplici parcheggi

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La somma di queste aree di scambio supererà i 453mila metri quadri. Cinque di questi nodi sono in corrispondenza della Metro C, 3 sulla ferrovia che da Ostiense va a Bracciano e poi Viterbo. Poi ancora due sulla Roma-Lido e uno ciascuno sulle ferrovie per Fiumicino FL1, per Tivoli FL2.

Non saranno semplici parcheggi, come afferma l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè:

Quando venne redatto il Piano regolatore, vennero inseriti due concetti innovativi: i “nodi di scambio” e i “corridoi della mobilità” che sono una sorta di upgrade dei parcheggi di scambio e delle corsie preferenziali. Se da un punto di vista amministrativo i primi hanno bisogno di varianti urbanistiche mentre per i secondi bastano determinazioni dirigenziali, da un punto di vista di mobilità i nodi e i corridoi destinano questi spazi in modo definitivo al trasporto pubblico. Nello specifico, il nodo di scambio non è più solo un sito dove si lascia la macchina per il bus ma diventa un sito di servizi dove si possono trovare un ufficio municipale, un supermercato e via dicendo. In questo modo il cittadino diminuisce il numero degli spostamenti perché trova più funzioni nello stesso luogo