Smart Road Genova, scontro col Mit per il moving walkway aeroporto-stazione Erzelli: il Comune vuole il progetto, ma chi mette i soldi? La situazione Francesco Ton... 12 February 2026 Continua a Genova lo scontro tra Comune e Mit per il moving walkway destinato a collegare l’aeroporto e la futura stazione Erzelli: l’amministrazione Salis in pressione sul Governo Chi pagherà il moving walkway dell’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova? Il dibattito ormai si è acceso nel capoluogo ligure dopo che il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in seguito all’incontro in Prefettura di inizio dicembre, ha deciso per il definanziamento dell’opera. Facendo un passo indietro, il progetto formulato nel 2024 verte sul creare un collegamento di 600 metri di lunghezza per lo scalo aeroportuale genovese, su modello di quanti ne esistono già altrove. Si tratterebbe di una specie di tapis roulant che porterebbe i passeggeri direttamente da e per la stazione ferroviaria “Erzelli/Aeroporto”, che ancora non esiste ma la cui realizzazione è prevista. Il moving walkway rappresenterebbe un servizio per velocizzare gli spostamenti intermodali dei passeggeri, rendendo più appetibile il Cristoforo Colombo. Il problema per cui si è arrivati allo scontro sono i costi. Inizialmente l’opera sarebbe dovuta costare circa 27 milioni di euro, con finanziamento a carico del Mit. Nel frattempo, però, la spesa sarebbe lievitata, arrivando a quota 44 milioni di euro dopo una mediazione, visto che aveva raggiunto anche la cifra tonda di 50. Un’ammontare che il Ministero non intende spendere, visto che si tratta di un aumento del 63% del totale inizialmente ipotizzato quando è stato accordato l’investimento. Così il Mit ha chiesto che il Comune si faccia carico di contribuire alla spesa per realizzare il moving walkway, evidenziando come si tratterebbe di un’opera a vantaggio della sua città. E da questo è nato lo scontro che ora tiene banco tra Roma e Palazzo Tursi. Moving walkway Genova, il Comune chiede al Mit la conferma degli investimenti. La sindaca Salis: “Non possiamo co-finanziarlo noi” Genova, scontro col Mit per il moving walkway aeroporto-stazione Erzelli: il Comune vuole il progetto, ma chi mette i soldi? La situazione LEGGI ANCHE Genova, cresce l’aeroporto Cristoforo Colombo: +18% di passeggeri nel 2025. E ora si punta a istituire nuove tratte Nel Consiglio comunale di Genova del 10 febbraio, la sindaca Silvia Salis ha risposto a un’interrogazione del consigliere del Movimento 5 Stelle Marco Mesmaeker, che chiedeva un punto della situazione sulle opere su cui il Comune è in discussione con il Ministero dei Trasporti. In merito al moving walkway dell’aeroporto Colombo, la prima cittadina ha spiegato che: Nel 2025 il ministero aveva già detto alla precedente giunta che i costi sarebbero stati troppo alti per quell’anno ma che le interlocuzioni sarebbero proseguite nel 2026. Invece, tra dicembre e gennaio il Mit ha sciolto lo steering committee e ha negato la disponibilità a proseguire il finanziamento dell’opera. Il viceministro alle Infrastrutture dice di aver chiesto al Comune di finanziare la differenza. A parte che il Comune non può sostenere un costo così alto, va ricordato anche che l’opera sorge su territorio di proprietà demaniale, non comunale, e collega aeroporto a stazione Salis dunque spiega che il Comune non potrebbe finanziare la differenza sia per una ragione di budget sia per una questione di proprietà territoriale. Auspicando dunque che il Mit ritorni sui suoi passi e metta a disposizione i fondi per coprire anche gli extracosti. A tal proposito, il Consiglio comunale genovese ha approvato l’ordine del giorno straordinario riguardo la passerella tra aeroporto e stazione Erzelli, presentato dal Partito Democratico. Con 22 voti favorevoli e l’opposizione che si è astenuta, Palazzo Tursi ha detto sì a “Promuovere ogni azione istituzionale utile per tutelare gli interessi della città di Genova in merito a questa infrastruttura strategica per la mobilità e lo sviluppo socio-economico“. Nella fattispecie, il Comune si impegna a sollecitare il Mit e il Governo affinché si garantisca il mantenimento e la conferma dei finanziamenti previsti per il moving walkway e il completo collegamento intermodal e, si rispettino i tempi di realizzazione e le promesse fatte ai cittadini genovesi, alle imprese e agli operatori economici, evitando ritardi che compromettano la piena funzionalità dell’infrastruttura; si chiarisca pubblicamente ogni aspetto di possibile incertezza sulla copertura finanziaria Genova, dunque, non vuole mollare la presa e intende portare avanti la battaglia perché il Mit ritratti le sue posizioni e finanzi per intero il moving walkway dell’aeroporto. Si vedrà nei prossimi episodi se il Ministero e il Governo cederanno oppure rimarranno sulle loro posizioni.