HumanX Legal Proposta di legge su HIV, AIDS e HPV: cosa potrebbe cambiare per salute pubblica Laura Biarella 15 February 2026 Italia La Camera dei deputati sta esaminando la nuova proposta di legge A.C. 218-A dedicata alla prevenzione e al contrasto di HIV, AIDS, HPV e infezioni sessualmente trasmesse. Il testo, aggiornato dopo oltre 30 anni dalla legge n. 135/1990, introduce screening diffusi, modelli di prevenzione community-based, rafforzamento della medicina territoriale e nuove tutele sociali. La riforma interessa direttamente le politiche smart city per sanità digitale, servizi di prossimità e inclusione. Una legge attesa da anni, verso un nuovo modello nazionale di prevenzione Dopo oltre tre decenni dalla legge n. 135/1990, la proposta di legge A.C. 218-A rappresenta il più importante aggiornamento legislativo italiano in materia di HIV, AIDS, HPV e IST. Il testo recepisce evoluzioni scientifiche, nuovi modelli di prevenzione, necessità di diagnosi precoce e maggiore integrazione tra servizi sanitari, digitali e sociali. L’obiettivo: portare la prevenzione fuori dagli ospedali e dentro la vita quotidiana. Piano nazionale triennale e prevenzione nel territorio Il cuore della riforma è l’introduzione di un Piano di interventi triennale contro HIV, AIDS e IST (art. 1), coordinato dal Ministero della Salute e aggiornabile nel tempo. Il Piano includerà: screening gratuiti e diffusi, anche in modalità community-based e con operatori formati non sanitari; rafforzamento dell’ISS, con una piattaforma unica nazionale di sorveglianza dati; formazione ECM obbligatoria per operatori sanitari e del Terzo settore; distribuzione gratuita di strumenti di prevenzione nelle realtà più esposte; sostegno alla ricerca clinica e farmacologica. Il testo dedica inoltre attenzione alle esigenze di pazienti pediatrici e all’accesso ampliato alla PrEP, profilassi pre-esposizione finanziata con 1 milione di euro annui dal 2026. Screening anti-HPV e campagne informative nelle scuole L’articolo 2 consolida i programmi di screening oncologici gratuiti contro HPV, mentre l’articolo 3 avvia campagne nazionali di sensibilizzazione sul rischio infettivo, lo stigma e la vaccinazione, con particolare focus sulle scuole secondarie. Un passo decisivo per i territori orientati a diventare smart city, dove prevenzione e educazione sanitaria giocano un ruolo strategico. Minorenni, tutele e accesso autonomo ai test Una novità rilevante: dai 14 anni, i minorenni potranno accedere autonomamente al test HIV (art. 5), in linea col parere del Garante per l’Infanzia; restano forti garanzie su privacy, riservatezza ed accompagnamento psicologico. Lavoro e non discriminazione L’articolo 6 ribadisce i divieti ai datori di lavoro di richiedere test HIV in fase preassuntiva o durante il rapporto di lavoro. Vengono riaffermate le tutele contro ogni forma di discriminazione in scuola, sport, finanza, assicurazioni. Un nuovo sistema di governance nazionale e regionale L’articolo 7 crea una nuova sezione del Comitato Tecnico Sanitario, includendo rappresentanti sanitari e del Terzo settore, col compito di: monitorare l’epidemia; adeguare gli interventi del Piano nazionale; coordinarsi con le Commissioni regionali previste nel testo. Ogni anno il Governo dovrà presentare una relazione alle Camere sullo stato di attuazione. Finanziamento e abrogazione della legge n. 135/1990 L’articolo 9 definisce le coperture: risorse provenienti dall’abrogazione della legge n. 135/1990 (art. 10); 5 milioni di euro annui dal Fondo salute istituito nella legge di bilancio 2025. La legge n. 135 sarà formalmente abrogata ma le risorse già allocate sono mantenute. Stato dell’iter parlamentare Il dossier parlamentare indica l’avanzamento dell’iter: la Commissione XII (Affari Sociali) ha adottato un nuovo testo base il 21 gennaio 2026, con alcune modifiche; il 12 febbraio 2026 la Commissione ha concluso l’esame in sede referente, conferendo il mandato al relatore per l’Aula; sono stati acquisiti i pareri favorevoli delle principali Commissioni (Affari Costituzionali, Difesa, Finanze, Cultura, Attività Produttive, Lavoro); Manca solo il parere della Commissione Bilancio, necessario per la discussione finale. Conclusione: la legge è pronta per l’approdo in Assemblea, fase decisiva per l’approvazione definitiva. Perché è rilevante per le smart city La proposta introduce un modello avanzato di sanità territoriale che si integra perfettamente con le logiche smart city: screening di prossimità in spazi urbani e non sanitari; uso di piattaforme digitali nazionali per analisi epidemiologiche in tempo reale; rafforzamento di reti tra enti pubblici, terzo settore e comunità locali; servizi domiciliari e ADI modernizzati, con continuità tra ospedale e territorio; campagne educative e informative multicanale. È una riforma che mette al centro salute, inclusione, educazione e innovazione, pilastri di una città realmente intelligente.