Roma, ci siamo: il 25 febbraio partono i cantieri per la T2 della Metro C. Durata del cantiere e dettagli del progetto

Roma, ci siamo: il 25 febbraio partono i cantieri per la T2 della Metro C. Durata del cantiere e dettagli del progetto

Presentate a Roma le aree di cantiere dei prolungamenti della Metro C, i lavori della T2 partiranno il 25 febbraio, entro luglio quelli della T1

La Metro C di Roma sarà prolungata oltre piazza Venezia. Mentre a dicembre sono state inaugurate le fermate di Colosseo e Porta Metronia e i lavori stanno procedendo davanti all’Altare della Patria, il sindaco Roberto Gualtieri, l’assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e il commissario per la Linea C Maria Lucia Conti hanno presentato le aree di cantiere delle prossime stazioni che verranno edificate.

Seguiranno le due linee T1 e T2, con 6 nuove stazioni per un totale di 7 chilometri aggiuntivi di percorrenza. A un costo complessivo di 3 miliardi di euro. Sarà la tratta numero 2 la prima per cui verranno inaugurati i lavori. Consta di 4 chilometri di tracciato per altrettante fermate: Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano (scambio con la Metro A) e Mazzini, di cui le prime due saranno archeo-stazioni. Ci sarà un volume totale di 165.000 metri cubi di scavo archeologico.

Le aree di cantiere, ha annunciato il sindaco Gualtieri, saranno consegnate venerdì 20 febbraio, dopodiché i lavori partiranno ufficialmente mercoledì 25. Dopo pochi mesi, invece, verranno cantierizzate anche le aree in cui passerà la T1. Che prolungherà di ulteriori 2 stazioni il tracciato della numero 2, con le fermate di Auditorium e Farnesina. Il percorso della Metro C salirà così a 31 stazioni totali per ulteriori 2,9 chilometri di percorso oltre alla fermata Mazzini.

Metro C Roma, il 25 febbraio al via i cantieri per le 4 stazioni della T2. A luglio partono i lavori per la T1: obiettivo finire in 10 anni

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Per la T1 della Metro C di Roma i lavori partiranno entro luglio 2026, secondo il cronoprogramma, e i cantieri procederanno tutti in parallelo. I cittadini temono per i possibili disagi alla circolazione delle auto a causa di questa contemporaneità che da luglio vedrà transenne e operai al lavoro su 6 stazioni insieme. Ma l’assessore Patanè assicura che la pianificazione è stata

studiata per inficiare il meno possibile la viabilità e rispettare le zone di recente restauro, soprattutto nella zona di Castel Sant’Angelo e piazza Pia. Viale Mazzini e corso Vittorio Emanuele saranno le uniche aree interessate da restringimenti sulla carreggiata. Nel complesso saranno quindi attuati alcuni restringimenti senza sostanziali modifiche della circolazione. L’impatto sarà minimo. In presenza di lavorazioni potranno essere previste modifiche temporanee alla viabilità con riorganizzazione degli attraversamenti pedonali e limitazione alla sosta nelle aree interessate dai lavori

Il sindaco Gualtieri ha spiegato che ad oggi la fine dei lavori complessivi sarebbe datata al 2037. Ma l’obiettivo è quello di anticipare e metterci esattamente 10 anni, consegnando le 6 nuove fermate della Metro C di Roma nel 2036. Intanto al vaglio c’è il prolungamento ulteriore fino a Grottarossa (Tratta 2) nonché il possibile sfiocco verso Tor di Quinto (T1A).

La stima complessiva dell’investimento di questo ulteriore intervento è di circa 2,5 miliardi di euro e il primo cittadino ha affermato che il Campidoglio deve ancora reperire le risorse. Ma anche qui l’obiettivo è il 2036, anno in cui si punta a far partire i cantieri. Proprio quando dovrebbero terminare quelli delle T1 e T2.

La crescita in chilometraggio e stazioni della Metro C fa crescere le stime della portata di quest’infrastruttura e del suo peso nella mobilità romana. Si stima che potrà servire 24mila persone ogni ora per senso di marcia, per un totale di 310.000 tonnellate l’anno in meno di emissioni di CO2 dovute al traffico. Entro il 2027, ha infine annunciato Patanè, arriveranno i primi 6 treni appositi per la Metro C, su 17 ordinati.