Politiche ambientali Italia, bonus per impianti fotovoltaici e termo-voltaici nelle Regioni del Sud: prorogati i termini per fare domanda. Le novità Francesco Ton... 20 February 2026 Bonus per installare amanti fotovoltaici e termo-voltaici alle imprese del Sud Italia, il Mase proroga i termini oltre il 3 marzo: la nuova scadenza La produzione sempre maggiore di energie rinnovabili è un fattore strategico per l’Italia, che punta su un aumento dell’elettricità pulita non soltanto per i cittadini privati e le loro abitazioni, ma anche per le imprese. Il settore produttivo e industriale consuma una notevole quantità di energia elettrica e dunque il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha deciso a fine ottobre di mettere a disposizione un bonus per le imprese site nelle Regioni del Sud, in città con oltre 5.000 abitanti. Si tratta dell’incentivo per l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-voltaici per l’autoproduzione di energia elettrica, di modo da rendere indipendenti le attività commerciali e industriali di territori di Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna. L’importo originario del bonus ministeriale era di 262 milioni di euro, per cui si poteva fare domanda dal 3 dicembre 2025 fino al 3 marzo 2026. Ora il Mase ha prorogato la data di scadenza del bonus. Bonus impianti fotovoltaici e termo-voltaici alle imprese del Sud Italia, nuova scadenza domande il 3 luglio Italia, bonus per impianti fotovoltaici e termo-voltaici nelle Regioni del Sud: prorogati i termini per fare domanda. Le novità LEGGI ANCHE Italia, dai droni all’Intelligenza Artificiale: il piano del Ministero dell’Interno per aumentare la sicurezza delle ferrovie Con il Decreto direttoriale del 18 febbraio il bonus per l’installazione di impianti di autoproduzione di energia elettrica potrà essere richiesto dalle imprese fino alle 10:00 del 3 luglio, quindi ulteriori 4 mesi di tempo. La domanda va presentata esclusivamente in modalità telematica, mediante accesso — previa autenticazione — al Portale PNRIC-FTV, disponibile nell’Area Clienti del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Destinatarie saranno tutte le tipologie di imprese, di qualunque dimensione e comprese le reti dotate di soggettività giuridica. Il 60% dei 262 milioni di euro a disposizione, però, andranno riservati per le Pmi. Gli interventi previsti dovranno avvenire su edifici già esistenti dell’unità produttiva, dunque non costruiti da poco, che siano in pieno possesso delle imprese che si candidano. Bonus impianti di autoproduzione energia elettrica, le percentuali erogate dal Mase Il bando può supportare anche spese di sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia, ma almeno il 75% di quella conservata deve provenire dall’autoproduzione rinnovabile. E non può essere installato da solo, ma serve anche l’impianto fotovoltaico o termo-voltaico (che invece può essere finanziato anche in autonomia). Gli incentivi includono anche lavori di potenziamento per gli impianti già esistenti, ma non il completo rifacimento. Per ottenere il sì del Ministero serve che abbiano una potenza nominale che vada da minimo 10 a massimo 1.000 kW. Nello specifico, poi il Mase ha chiarito in che percentuale supporterà i lavori di installazione o potenziamento. Una quota che dipende da due fattori: dimensione dell’impresa che richiede il contributo e il tipo di impianto per cui pende la richiesta. Nel caso dei fotovoltaici, per esempio, il Ministero contribuirà per il 38% delle spese in caso di grande impresa, il 48% per una media e il 58% per una piccola. Per i termo-fotovoltaici la quota sarà rispettivamente del 43%, del 53% e del 63%, mentre per gli impianti di stoccaggio si parte dal 28% delle grandi imprese, poi 38% delle medie e48% del totale per le piccole.