Parco veicolare in Italia 2024: più auto, più vecchie e ancora a combustibili fossili. Il rapporto ISTAT

Parco veicolare in Italia 2024: più auto, più vecchie e ancora a combustibili fossili. Il rapporto ISTAT

Nel 2024 l’Italia si conferma il Paese europeo con il maggior numero di auto per abitante. Per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili, mentre prosegue quella dei mezzi a basse emissioni, seppur con forte rallentamento. Secondo il report ISTAT, il parco circolante rimane anziano e fortemente sbilanciato sulle alimentazioni tradizionali. Le grandi città del Mezzogiorno risultano le più esposte alla pressione ambientale del traffico.

Il rapporto ISTAT Indicatori del parco veicolare – Anno 2024 fotografa un’Italia sempre più motorizzata, con un parco auto che continua a crescere nonostante le politiche di mobilità sostenibile e i rallentamenti economici.

Italia prima in Europa per numero di auto pro capite

L’Italia detiene nel 2024 il primato europeo per auto pro capite:

  • 701 autovetture ogni 1.000 abitanti,
  • contro la media UE27 di 578.

Il tasso di motorizzazione aumenta del +4,5% dal 2020, più che in Germania (+1,7%) e Francia (+1,9%).

Il fenomeno è più marcato:

  • nelle città del Mezzogiorno,
  • meno evidente nelle grandi aree metropolitane del Nord.

Per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili

Un dato storico del 2024: l’Italia registra il primo stop alla crescita dei veicoli alimentati a benzina, gasolio o gas (–0,02%).
Tuttavia, questi mezzi costituiscono ancora oltre il 90% del parco veicolare.

I valori più elevati di veicoli a combustibili fossili si riscontrano:

  • nelle Isole (0,975 pro capite),
  • seguite dal Sud.

Valori più contenuti nel Nord-ovest, dove la mobilità sostenibile è più diffusa.

Vetture a basse emissioni: crescita sì, ma molto lenta

Nel 2024 le vetture elettriche e ibride crescono complessivamente del +30,8%, ma il ritmo rallenta rispetto al 2022 e 2023.

Quota totale delle auto a basse emissioni: 17,6%.

  • Auto ibride: 7% del parco
  • Auto elettriche: 0,7%
  • Auto gas/bi‑fuel: ancora la quota maggiore tra quelle “green”.

Le città italiane con la maggiore incidenza di veicoli elettrici/ibridi (13–15%):
Torino, Varese, Como, Milano, Monza, Bologna.

Potenziale inquinante delle auto: continua il miglioramento

L’indice nazionale del potenziale inquinante delle autovetture scende a 109,9 (era 114,8 nel 2023).
Per la prima volta il Nord-est scende sotto quota 100, segnale di equilibrio tra auto a basso e alto impatto emissivo.

Situazione critica nel Mezzogiorno, dove l’indice supera ancora i 120 in molte città.

Le città più virtuose:

  • Bologna (indice 82)
  • Parma, Reggio Emilia, Modena, Cesena e Ancona con valori inferiori a 90.

Le città dove il traffico pesa di più

La pressione ambientale del traffico è massima nelle grandi città del Mezzogiorno:

  • Napoli
  • Catania
  • Palermo
  • Messina
  • Cagliari

La densità veicolare media dei capoluoghi raggiunge 3.990 veicoli/km², con punte estreme:

  • Napoli: 7.590 veicoli/km² (record nazionale)
  • Torino, Milano, Palermo e Catania superano la soglia dei 6.000/km².

Situazione opposta in città virtuose come:

  • Bologna
  • Venezia

Un parco auto sempre più vecchio: 1 su 4 ha almeno 20 anni

Il parco veicolare italiano mostra una forte obsolescenza:

  • 24,3% delle auto ha 20 anni o più,
    – dato superiore a Francia (12,5%) e Germania (10%).
  • 64,3% delle auto ha almeno 8 anni.

Nelle città del Mezzogiorno la quota di auto nuove è sensibilmente più bassa (12,5% per la fascia 0–3 anni).

Conclusioni

Il report ISTAT conferma un Paese ancora fortemente dipendente dall’auto privata e dai combustibili fossili, con forti squilibri territoriali e un parco veicolare anziano. La transizione ecologica prosegue, ma lentamente. Il 2024 rappresenta un anno di svolta: il primo “stop” alla crescita dei veicoli fossili potrebbe segnare un cambiamento strutturale nei prossimi anni.