Smart Road Politiche ambientali Parco veicolare in Italia 2024: più auto, più vecchie e ancora a combustibili fossili. Il rapporto ISTAT Laura Biarella 23 February 2026 Automotive Eco-News Nel 2024 l’Italia si conferma il Paese europeo con il maggior numero di auto per abitante. Per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili, mentre prosegue quella dei mezzi a basse emissioni, seppur con forte rallentamento. Secondo il report ISTAT, il parco circolante rimane anziano e fortemente sbilanciato sulle alimentazioni tradizionali. Le grandi città del Mezzogiorno risultano le più esposte alla pressione ambientale del traffico. Il rapporto ISTAT Indicatori del parco veicolare – Anno 2024 fotografa un’Italia sempre più motorizzata, con un parco auto che continua a crescere nonostante le politiche di mobilità sostenibile e i rallentamenti economici. Italia prima in Europa per numero di auto pro capite L’Italia detiene nel 2024 il primato europeo per auto pro capite: 701 autovetture ogni 1.000 abitanti, contro la media UE27 di 578. Il tasso di motorizzazione aumenta del +4,5% dal 2020, più che in Germania (+1,7%) e Francia (+1,9%). Il fenomeno è più marcato: nelle città del Mezzogiorno, meno evidente nelle grandi aree metropolitane del Nord. Per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili Un dato storico del 2024: l’Italia registra il primo stop alla crescita dei veicoli alimentati a benzina, gasolio o gas (–0,02%). Tuttavia, questi mezzi costituiscono ancora oltre il 90% del parco veicolare. I valori più elevati di veicoli a combustibili fossili si riscontrano: nelle Isole (0,975 pro capite), seguite dal Sud. Valori più contenuti nel Nord-ovest, dove la mobilità sostenibile è più diffusa. Vetture a basse emissioni: crescita sì, ma molto lenta Nel 2024 le vetture elettriche e ibride crescono complessivamente del +30,8%, ma il ritmo rallenta rispetto al 2022 e 2023. Quota totale delle auto a basse emissioni: 17,6%. Auto ibride: 7% del parco Auto elettriche: 0,7% Auto gas/bi‑fuel: ancora la quota maggiore tra quelle “green”. Le città italiane con la maggiore incidenza di veicoli elettrici/ibridi (13–15%): Torino, Varese, Como, Milano, Monza, Bologna. Potenziale inquinante delle auto: continua il miglioramento L’indice nazionale del potenziale inquinante delle autovetture scende a 109,9 (era 114,8 nel 2023). Per la prima volta il Nord-est scende sotto quota 100, segnale di equilibrio tra auto a basso e alto impatto emissivo. Situazione critica nel Mezzogiorno, dove l’indice supera ancora i 120 in molte città. Le città più virtuose: Bologna (indice 82) Parma, Reggio Emilia, Modena, Cesena e Ancona con valori inferiori a 90. Le città dove il traffico pesa di più La pressione ambientale del traffico è massima nelle grandi città del Mezzogiorno: Napoli Catania Palermo Messina Cagliari La densità veicolare media dei capoluoghi raggiunge 3.990 veicoli/km², con punte estreme: Napoli: 7.590 veicoli/km² (record nazionale) Torino, Milano, Palermo e Catania superano la soglia dei 6.000/km². Situazione opposta in città virtuose come: Bologna Venezia Un parco auto sempre più vecchio: 1 su 4 ha almeno 20 anni Il parco veicolare italiano mostra una forte obsolescenza: 24,3% delle auto ha 20 anni o più, – dato superiore a Francia (12,5%) e Germania (10%). 64,3% delle auto ha almeno 8 anni. Nelle città del Mezzogiorno la quota di auto nuove è sensibilmente più bassa (12,5% per la fascia 0–3 anni). Conclusioni Il report ISTAT conferma un Paese ancora fortemente dipendente dall’auto privata e dai combustibili fossili, con forti squilibri territoriali e un parco veicolare anziano. La transizione ecologica prosegue, ma lentamente. Il 2024 rappresenta un anno di svolta: il primo “stop” alla crescita dei veicoli fossili potrebbe segnare un cambiamento strutturale nei prossimi anni.