Smart Road Sicurezza stradale, vietato il transito per troppe buche sull’asfalto: il caso del Comune di Rescaldina Francesco Ton... 23 February 2026 Rescaldina ha vietato il transito per motocicli e ciclomotori ad alcune strade per la presenza di troppe buche sull’asfalto. Il sindaco ha spiegato che il Comune non può intervenire Le buche sull’asfalto sono un problema primario della sicurezza stradale. Un manto che presenta delle voragini numerose e più o meno profonde è un rischio intanto per gli automobilisti, che possono avere problemi alle componenti dei propri veicoli o, nel peggiore dei casi, perdere il controllo del mezzo e causare incidenti. Un rischio la cui probabilità aumenta nel caso di ciclisti o motociclisti. Quando si presenta una carreggiata così dissestata, la soluzione più corretta è quella di provvedere alla manutenzione e riasfaltare coprendo tutte le buche. E poi c’è chi ha deciso non di eliminare le voragini, ma di togliere la possibilità di circolare ad alcuni utenti della strada. È il caso di Rescaldina, comune di oltre 14mila abitanti nella Città metropolitana di Milano, dove da un paio di settimane è stato introdotto un divieto di circolazione per motocicli e ciclomotori in una zona che presenta tantissime buche. Si tratta di un gruppo di strade che circonda un noto centro commerciale di grandi dimensioni e l’asfalto, in quest’area, più volte ha manifestato criticità. Altre volte il Comune ha provveduto a riasfaltare, ma adesso la soluzione studiata è quella di vietare il transito agli utenti motorizzati più fragili, ossia a chi guida le moto o i ciclomotori. Un provvedimento sancito con un’ordinanza comunale che chiaramente non risolve il problema diminuendo il rischio di incidenti per coloro che sono in sella alle due ruote. Ma si tratta di una decisione che Rescaldina doveva prendere. Rescaldina, strada da riasfaltare per troppe buche: ma gli oneri toccano al centro commerciale Sicurezza stradale, vietato il transito per troppe buche sull’asfalto: il caso del Comune di Rescaldina LEGGI ANCHE Olimpiadi Milano-Cortina 2026, trasporto pubblico potenziato: bonus sullo stipendio per i dipendenti Atm per gli straordinari La decisione del divieto di transito, invece che provvedere all’asfaltatura, ha suscitato proteste e ilarità nei cittadini. Tanto che il sindaco, Gilles Ielo, ha risposto via Facebook a un quesito di un residente che chiedeva il motivo della comparsa del cartello nella via che conduce al centro commerciale. Il primo cittadino di Rescaldina ha spiegato che il Comune non può asfaltare in primis per una questione di fondi, perché un’operazione complessiva comporterebbe una spesa di 600mila euro. Che la cittadina lombarda non ha a disposizione subito. Ma il sindaco spiega che c’è soprattutto un ostacolo amministrativo che riguarda proprio il centro commerciale lì nella zona. Che ha stretto tempo fa un accordo con la Regione Lombardia per ampliare di un ulteriore piano il suo edificio e, in parallelo, si è impegnato per il rifacimento della viabilità dell’area circostante con tre nuove rotatorie e la manutenzione dell’asfalto. L’onere, dunque, toccherebbe al centro commerciale, come ha detto il primo cittadino di Rescaldina: A fronte dell’accordo siglato per l’ampliamento, l’onere del rifacimento di queste strade come detto ricade sull’operatore e l’amministrazione non può oggi intervenire sollevando l’operatore dagli obblighi convenzionali, correndo il rischio del danno erariale. Abbiamo quindi chiesto all’operatore la disponibilità ad anticipare l‘intervento, il quale ha però declinato l’invito a fronte dell’investimento in corso per la riapertura del piano superiore dell’ipermercato. Preme sottolineare come questa soluzione comunque ipotizzata, risulta poco ottimale per l’Amministrazione, esponendo il Comune al rischio di contenzioso in caso di mancata realizzazione dell’ampliamento e alla restituzione di tutti gli importi Sapendo dell’urgenza di riparare il prima possibile il manto stradale, il Comune ha sollecitato il centro commerciale ad anticipare l’inizio dei lavori, dice Gilles Ielo. Ma la risposta è stata negativa. Quindi Rescaldina ha deciso che, nel frattempo, il male minore potesse essere ridurre il numero di mezzi che potessero rischiare incidenti. Partendo da quelli più vulnerabili a un problema come le buche.