Sicurezza stradale, la proposta di legge della Fiab: tutele per pedoni e ciclisti, fondo da 300 milioni. I dettagli

Sicurezza stradale, la proposta di legge della Fiab: tutele per pedoni e ciclisti, fondo da 300 milioni. I dettagli

E’ arrivata alla Camera la proposta di legge per migliroare la sicurezza stradale di pedoni e ciclisti: c’è la collaborazione della Fiab

Servono interventi strutturali per migliorare la sicurezza stradale di pedoni ciclisti. Sempre più italiani, infatti, secondo il Rapporto sulla mobilità di ISFORT, stanno scegliendo di muoversi a piedi o in bicicletta, per la precisione il 28%. Ed è da qui che è nata la proposta di legge presentata alla Camera dalla deputata Valentina Ghio elaborata insieme a FIAB – Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta.

In cosa consiste questa proposta? Il testo – come riporta La Stampa – punta a coninvolgere non solo il Codice della Strada, ma anche quello Civile. Il principio base, infatti, è introdurre una gerarchia della mobilità che dia maggior tutela agli utenti più deboli, con la formalizzazione del concetto di “mobilità attiva”  e la distinzione della figura dell’utente “più forte”. Che, inc caso di scontro, viene considerato maggiormente responsabile.

Sicurezza stradale, ecco le nuove tutele per pedoni e ciclisti

Sicurezza stradale, la proposta di legge della Fiab: tutele per pedoni e ciclisti, fondo da 300 milioni. I dettagli

LEGGI ANCHE Festival di Sanremo 2026, chiusi due tratti di pista ciclabile: ecco dove

Per quanto riguarda le infrastrutture ci sono diversi criteri: marciapiedi con larghezza minima di due metri, obbligo di sorpasso dei ciclisti ad almeno un metro e mezzo, più facilità di installazione per gli attraversamenti rialzati e obbligo per i mezzi pesanti di sensori per il rilevamento di pedoni e ciclisti.

Questo disegno di legge, inoltre, introdurrebbe anche il CIPOMA, Comitato Interministeriale per le Politiche di Mobilità Attiva, e una Direzione generale dedicata presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con la creazione di un fondo nazionale per la mobilità attiva dalla dotazione iniziale di 300 milioni di euro per il triennio.