Italia, allarme pedoni investiti: dal 1° gennaio toccata quota 79 vittime. Le regioni con più incidenti

Italia, allarme pedoni investiti: dal 1° gennaio toccata quota 79 vittime. Le regioni con più incidenti

Già 79 pedoni investiti e uccisi in Italia dal 1° gennaio 2026, sono 5 in più dell’anno scorso, la Lombardia resta la maglia nera

Continua l’allarme pedoni vittime della strada in Italia. Il 2026 non solo non sta presentando miglioramenti per la sicurezza stradale degli utenti fragili, ma sta andando pure peggio dell’anno precedente nei primi due mesi. In particolare per quel che riguarda le persone a piedi che sono state travolte e uccise durante un incidente stradale in tutto il Paese.

Lo certificano i dati diffusi dall’Osservatorio Asaps Sapidata sugli investimenti dei pedoni nelle strade italiane, da cui si evidenziano 79 vittime secondo le statistiche aggiornate al 2 marzo. Nello stesso periodo del 2025 le persone a piedi uccise in un incidente stradale erano 74, stando ancora al report dell’Osservatorio. Dunque un peggioramento di ben 5 pedoni che hanno perso la vita in un sinistro. Un segnale forte e chiaro che ancora ci sia lavoro da fare per impedire che questo avvenga.

Di queste 79 vittime oltre la metà (43) aveva più di 65 anni e la stragrande maggioranza erano di sesso maschile, 57 contro 22 donne. Colpisce anche il fatto che la metà degli investimenti mortali è avvenuto mentre chi ha perso la vita attraversava la strada sulle strisce pedonali (39). Evidenziando che ancora si è poco prudenti in prossimità degli attraversamenti, che potrebbero essere messi ancora più in sicurezza ma comunque spetta all’autista rallentare e prestare attenzione. Serve un maggiore senso di responsabilità ed essere più prudenti quando ci si mette per strada, anche da parte di chi va a piedi. In nome di quei 40 pedoni che invece hanno perso la vita perché investiti fuori dalle strisce.

Italia, già 79 pedoni investiti nel 2026: Lombardia ancora maglia nera ma in miglioramento, raddoppiano le vittime in Piemonte

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Il dato maggiormente drammatico è invece che 9 investimenti di questi primi due mesi del 2026 sono avvenuti senza che l’automobilista prestasse poi soccorso alla vittima. Nel confronto tra i due anni, comunque, la maglia nera delle Regioni d’Italia rimane alla Lombardia. È sempre lei in testa alla classifica per il maggior numero di pedoni investiti e uccisi. Anche se, va detto, i numeri lombardi sono in miglioramento.

Dal 1° gennaio al 4 marzo 2025 erano 15 i pedoni morti per le strade della Lombardia, di cui uno a Milano. Significava che un quinto delle vittime stradali di tutto il Paese erano lombarde. Quest’anno il numero è sceso a 11, di cui zero nel capoluogo. Al secondo posto della triste classifica c’è il Piemonte, unica altra Regione in doppia cifra con 10 pedoni travolti mortalmente. In questo caso, purtroppo, rispetto al 2025 le vittime sono raddoppiate: erano 5 tra gennaio e febbraio 2025.

Terzo posto in parità per Emilia-Romagna e Lazio, tutte e due a quota 7. Ma va sottolineato come la Regione della capitale sia sensibilmente migliorata rispetto al 2025, quando contava 12 vittime di cui 7 a Roma. Ottimo bilancio anche per il capoluogo che nel 2026 conta solo 2 pedoni investiti e uccisi sulle sue strade, dunque 5 in meno. Un segnale incoraggiante.

Seguono poi a quota 6 il Veneto, la Puglia e la Liguria, con la Regione di Genova che resta la peggiore per il dato relativo (cioè in rapporto alla popolazione), mentre a 5 ci sono Sicilia e Campania. A quota 4 vittime pedonali della strada c’è la Toscana, a 3 l’Umbria mentre ne contano 2 Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Sardegna. Chiude la lista la Calabria, a quota 1, mentre sono tre le Regioni che fortunatamente ancora non contano pedoni travolti e uccisi: Molise, Valle D’Aosta e Trentino-Alto Adige. Nel confronto gennaio-febbraio tra 2025 e 2026, solo Lombardia, Lazio, Toscana e Calabria contano dati in miglioramento. Le altre sono sullo stesso livello oppure peggiore.