Delega per la riforma del Codice della Strada, ok dalla Camera. Il testo passa al Senato

Delega per la riforma del Codice della Strada, ok dalla Camera. Il testo passa al Senato

Codice della Strada verso la revisione. La Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge che estende a 18 mesi il termine concesso al Governo per esercitare la delega relativa alla revisione complessiva del Codice della strada, prevista dall’articolo 35 della legge n. 177/2024. Il testo passa al Senato, che dovrà esaminarlo, discuterlo e approvarlo affinché possa diventare legge. Il provvedimento, di iniziativa governativa, intende consolidare il percorso di riforma avviato per rispondere alla crescente incidentalità e alla necessità di aggiornare norme, controlli e sicurezza stradale, includendo la possibilità di redigere un nuovo Codice completo e coordinato.

Provvedimento strategico per la riforma della mobilità

La proroga approvata il 3 marzo 2026 porta il termine per l’esercizio della delega da 12 a 18 mesi, consentendo al Governo di lavorare a una revisione più ampia e organica del Codice della strada, anche mediante la redazione di un nuovo testo unico.

La legge n. 177/2024, da cui deriva la delega, era stata varata per fronteggiare l’aumento dei sinistri stradali, tra cui quelli legati a guida in stato di alterazione e micro‑mobilità elettrica.

Ragioni della proroga, un Codice più moderno ed efficace

La relazione tecnica evidenzia che la revisione non si limita a un riordino delle norme, bensì punta ad affrontare criticità strutturali:

  • aggiornamento degli articoli 186 e 187 (guida in stato di ebbrezza o sotto stupefacenti);
  • nuovi criteri per omicidio stradale e lesioni stradali;
  • revisione del modello della patente a punti e introduzione della sospensione breve;
  • nuove regole per biciclette, micro‑mobilità, ZTL e controlli tramite dispositivi da remoto.

La complessità dell’intervento giustifica un’estensione dei tempi concessi al Governo.

Dettagli tecnici della modifica approvata

L’articolo 1 del provvedimento modifica l’articolo 35 della legge n. 177/2024 stabilendo:

  • estensione del termine a 18 mesi dalla data di entrata in vigore della legge (14 dicembre 2024), con scadenza fissata al 15 giugno 2026;
  • possibilità di predisporre un nuovo Codice della strada, integrando sia disciplina primaria sia normativa tecnica;
  • revisione dei criteri direttivi per consentire aggiornamenti più frequenti tramite allegati tecnici e regolamenti governativi.

Iter parlamentare

Assegnato alla Commissione IX Trasporti il 26 novembre 2025, il testo ha concluso l’esame in sede referente il 18 febbraio 2026, con mandato favorevole al relatore.

Successivamente, è stato approvato dall’Aula e quindi adottato nella seduta del 3 marzo.

L’articolato dovrà essere approvato anche dal Senato per diventare legge.

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Impatti attesi su mobilità e amministrazioni locali

La riforma ha forti ricadute su:

  • PA locali e pianificazione urbana (ZTL, mobilità sostenibile, ciclabilità);
  • sistemi ITS e tecnologie per la gestione del traffico;
  • controlli e sanzioni integrati digitalmente;
  • revisione dei flussi autorizzativi e procedurali in ambito stradale.
    La proroga consente una stesura più completa e coordinata del nuovo quadro regolatorio, favorendo città più sicure, intelligenti e digitalizzate.

Manca l’ok del Senato

Il Parlamento intende rafforzare la riforma del Codice della strada, garantendo al Governo un tempo adeguato per predisporre un impianto normativo più moderno, efficace e coerente con le esigenze di sicurezza e innovazione della mobilità del Paese.

La proroga approvata il 03 marzo dalla Camera passa ora al Senato, che dovrà esaminarla, discuterla e approvarla affinché il testo possa diventare legge.