Genova, la lotta alla violenza contro le donne diventa digitale: ecco la nuova app del Centro Antiviolenza Mascherona

Genova, la lotta alla violenza contro le donne diventa digitale: ecco la nuova app del Centro Antiviolenza Mascherona

A Genova una nuova app sviluppata dal Centro Antiviolenza Mascherona per aiutare le donne in situazioni di pericolo, anche il supporto digitale è una componente importante

La lotta alla violenza contro le donne è un tema ancora molto attuale e contemporaneo. Abusi di genere restano purtroppo parecchio diffusi, anche se sta crescendo nelle vittime la consapevolezza dell’importanza di denunciare e chiedere aiuto. E siccome la violenza è così calata nel presente, allora è fondamentale sfruttare tutte le potenzialità disponibili al giorno d’oggi per contattare chi può soccorrere una donna quando ne ha bisogno. Anche gli strumenti digitali.

Con questo spirito è nata a Genova la prima applicazione in Italia direttamente connessa a un centro antiviolenza femminile, il Mascherona, che ha sviluppato questo software per smartphone in collaborazione al Rotary Club genovese. Grazie al lavoro di dpsonline, agenzia di comunicazione del territorio che ha creato e disegnato l’app, i due enti hanno dato vita a uno strumento scaricabile dagli store di ogni dispositivo mobile, per permettere a tutte le donne in possesso di un telefonino di averla e utilizzarla.

Il Centro Antiviolenza Mascherona, rappresentato da Manuela Caccioni, e il Rotary Club Genova con il presidente Federico Montaldo, hanno presentato il progetto a Palazzo Tursi, nel salone di rappresentanza. Con loro anche il governatore del Distretto Rotary 2032 Luigi Gentile, il rappresentante di dpsonline Fabio Bonini e la sindaca di Genova Silvia Salis, accompagnata dall’assessora alle Pari opportunità e Politiche di genere Rita Bruzzone.

L’applicazione può essere utilizzata direttamente dalla vittima di violenza ma anche da chi è testimone esterno e volesse aiutare la persona che ha subito l’abuso segnalando anonimamente. Un modo di soccorrere anche quelle donne che non hanno ancora il coraggio di denunciare. L’applicazione, per cercare di includere quanta più platea femminile possibile, è traducibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo.

Presenta un form da compilare per segnalare un abuso ed è possibile avere un contatto diretto con il Centro tramite telefono, chat o e-mail. In più c’è la possibilità di prenotare un colloquio o un appuntamento. In più c’è una generica informativa sul Mascherona e i servizi erogati, in caso non ci sia bisogno di intervento urgente. E l’applicazione offre anche la possibilità di un questionario di autovalutazione del rischio, unito a un‘informativa su come riconoscere i casi di violenza. Per rendere consapevoli le vittime dei segnali di pericolo, qualora non riuscissero a rendersene propriamente conto.

Genova, ecco l’app del Centro Antiviolenza Mascherona: segnalazioni, contatto diretto e accesso discreto

Genova, la lotta alla violenza contro le donne diventa digitale: ecco la nuova app del Centro Antiviolenza Mascherona

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Ma non è finita qui. Perché il Centro Antiviolenza genovese sa bene che c’è il rischio che una donna in possesso dell’applicazione possa essere scoperta da chi commette abuso. Che (specialmente se partner o convivente) può capitare che pretenda di controllare i telefoni. Oppure in situazioni critiche improvvise in cui la vittima vuole denunciare senza farsi scoprire per paura di ulteriori ritorsioni. Ecco perché la nuova app ha un’icona non facilmente riconducibile al suo scopo, un accesso discreto e la funzione di chiusura rapida. E non c’è tracciabilità dell’utilizzo. 

Nel 2025 il Centro Antiviolenza Mascherona ha registrato 530 contatti da parte di donne, di cui 454 hanno effettuato un primo colloquio di accoglienza. In 404 casi è stato avviato un percorso strutturato di fuoriuscita dalla violenza. Complessivamente nel 2025 sono state 553 le donne seguite dal Centro, di cui il 20% ha tra i 16 e i 28 anni.

Segnale che evidenzia la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione e supporto rivolti alle giovani generazioni, come ha detto la responsabile del Centro Mascherona, Manuela Caccioni, che sottolinea anche “L’importanza della sensibilizzazione della tematica della violenza di genere, che ha portato all’aumento della richiesta di assistenza del Centro da parte delle più giovani“. Che anagraficamente e socialmente potrebbero essere quelle più a loro agio nell’utilizzare un’applicazione per smartphone per segnalare situazioni di pericolo. Per facilitare le donne a compiere quello che spesso è il passo più difficile: chiedere aiuto.

L’aspetto anagrafico è stato sottolineato anche dalla sindaca di Genova Silvia Salis, che ha partecipato alla presentazione della nuova app:

Sempre più donne chiedono aiuto, e una parte significativa di loro è composta da ragazze molto giovani. Anche per questo è importante utilizzare tutti gli strumenti disponibili, compresi quelli digitali, per rendere i servizi più accessibili e vicini alle persone.