Iscrizioni scolastiche 2026/2027, boom della filiera 4+2, raddoppiano gli studenti e cresce il Mezzogiorno

Iscrizioni scolastiche 2026/2027, boom della filiera 4+2, raddoppiano gli studenti e cresce il Mezzogiorno

Le iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 confermano la centralità dei Licei, ma segnano il definitivo consolidamento della filiera tecnologico-professionale 4+2. Gli iscritti quasi raddoppiano, forte l’adesione nel Sud Italia. Valditara: “Una riforma all’altezza delle sfide del futuro”.

Si sono concluse le procedure di iscrizione per l’anno scolastico 2026/2027 e il quadro che emerge restituisce una scuola italiana in equilibrio tra tradizione e innovazione. Da un lato, le famiglie continuano a privilegiare i Licei; dall’altro, si consolida in modo netto il successo della filiera tecnologico-professionale 4+2, che registra un vero e proprio salto di qualità, con il raddoppio degli iscritti e una crescita particolarmente significativa nel Mezzogiorno.

Licei ancora in testa, ma cresce l’interesse per i nuovi indirizzi

I Licei si confermano la prima scelta degli studenti italiani della scuola secondaria di II grado, raccogliendo il 55,88% delle iscrizioni, un dato sostanzialmente stabile rispetto al 55,99% dell’anno scolastico precedente. All’interno dell’area liceale, si osservano però dinamiche differenziate.

Il Liceo Classico viene scelto dal 5,20% degli studenti, mentre i Licei Scientifici nel loro complesso restano l’area più attrattiva, con particolare attenzione all’opzione Scienze applicate e allo Scientifico sportivo. In crescita il Liceo delle Scienze Umane, che sale al 7,93%, e l’opzione Economico-sociale, che raggiunge il 4,55%.

Da segnalare il forte incremento del Liceo del Made in Italy, che migliora del 32,5% il dato delle iscrizioni rispetto allo scorso anno, passando dallo 0,09% allo 0,14%. Un segnale di interesse verso percorsi formativi legati alle eccellenze produttive, culturali e manifatturiere del Paese.

Istituti tecnici stabili, professionali in crescita

Gli Istituti tecnici si attestano complessivamente al 30,84% delle iscrizioni, in lieve flessione rispetto al 31,32% dell’anno precedente, ma con una sostanziale stabilità nel Settore tecnologico, che resta sopra il 19%. Tra gli indirizzi più scelti si confermano Informatica e Telecomunicazioni, Meccanica-Meccatronica ed Energia e Chimica, Materiali e Biotecnologie.

In crescita invece gli Istituti professionali, che passano dal 12,69% al 13,28%, confermando un rinnovato interesse per percorsi fortemente orientati alle competenze e all’occupabilità. In particolare, aumentano le iscrizioni a Enogastronomia e Ospitalità alberghiera, Manutenzione e Assistenza tecnica e Servizi per la sanità e l’assistenza sociale.

Filiera 4+2: raddoppiano gli iscritti e boom nel Sud

Il dato più significativo di questa tornata di iscrizioni riguarda però la filiera tecnologico-professionale 4+2, che si afferma come uno dei pilastri della riforma dell’istruzione secondaria. Per l’anno scolastico 2026/2027 gli iscritti sono 10.532, quasi il doppio rispetto ai 5.449 dell’anno precedente. Complessivamente, sono oltre 20.000 gli studenti coinvolti nei percorsi quadriennali.

La filiera 4+2 consente di completare la scuola secondaria in quattro anni e di proseguire poi negli ITS Academy, all’Università o di entrare direttamente nel mondo del lavoro, offrendo una formazione integrata e fortemente connessa al tessuto produttivo. Particolarmente rilevante il dato del Mezzogiorno, dove l’adesione cresce in modo marcato, contribuendo a ridurre il divario territoriale nelle opportunità formative.

Oltre 700 scuole coinvolte e nuovi percorsi attivati

Il successo della filiera è sostenuto anche dall’ampliamento dell’offerta: per il 2026/2027 sono stati autorizzati 532 nuovi percorsi quadriennali, portando a oltre 700 le istituzioni scolastiche coinvolte, di cui circa 400 alla prima attivazione.

Le scuole aderenti si caratterizzano per una forte integrazione con gli ITS Academy, per i partenariati con le imprese, la formazione professionale regionale e per la collaborazione con Università, CPIA ed enti di ricerca. Un modello che punta su competenze avanzate, orientamento e innovazione didattica.

Valditara: “Una riforma in linea con le migliori pratiche europee”

“I percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale oggi sono una realtà che incontra l’interesse crescente degli studenti e delle famiglie”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
“I dati confermano che siamo riusciti a costruire un canale formativo di prim’ordine, grazie al dialogo costante con il mondo delle imprese. Il boom di adesioni al Sud è un segnale molto positivo. Questa riforma, in linea con le migliori pratiche europee, offre scelte all’altezza delle sfide del futuro e validi sbocchi occupazionali”.

Le differenze territoriali e il tempo scuola

A livello regionale, il Lazio guida le iscrizioni ai Licei con il 69,72%, il Veneto si conferma in testa per gli Istituti tecnici (39,17%) e l’Emilia-Romagna primeggia nei Professionali (17,80%).

Per quanto riguarda la scuola primaria, il tempo pieno (40 ore settimanali) è richiesto dal 52,9% delle famiglie, mentre il modello a 27 ore raccoglie il 28,7%.

Piattaforma Unica promossa dalle famiglie

Infine, ottimi riscontri per la piattaforma Unica, che ha supportato l’intero processo di iscrizione e orientamento, ottenendo un gradimento del 94,7% da parte delle famiglie. Un dato che conferma l’importanza della digitalizzazione dei servizi scolastici.