Tech Diritto d’autore e IA: il Parlamento UE tutela creativi, media e pluralismo Laura Biarella 11 March 2026 AI Più trasparenza, remunerazione equa e nuove regole di licenza per l’uso dei contenuti protetti da copyright nell’addestramento dell’IA. Con un ampio consenso, il Parlamento europeo chiede misure concrete per proteggere il settore creativo e della stampa, garantendo al tempo stesso uno sviluppo responsabile dell’IA nel mercato unico digitale. IA generativa e copyright, verso regole europee più chiare Il Parlamento europeo accelera sulla tutela del diritto d’autore nell’era dell’intelligenza artificiale. Con 460 voti favorevoli, 71 contrari e 88 astenuti, gli eurodeputati hanno adottato una serie di raccomandazioni volte a proteggere le opere creative dall’utilizzo non autorizzato nei sistemi di IA generativa (genAI). Il principio cardine è chiaro: la normativa europea sul copyright deve applicarsi a tutti i sistemi di IA presenti sul mercato UE, indipendentemente dal luogo in cui siano stati addestrati. Un passaggio cruciale per garantire certezza giuridica e condizioni di concorrenza eque tra operatori. Remunerazione equa e trasparenzanell’utilizzo dei contenuti Per il Parlamento, la tutela del settore creativo passa innanzitutto dalla remunerazione equa. L’industria culturale e creativa rappresenta il 6,9% del PIL europeo, ed è considerata un asset strategico che non può essere sacrificato allo sviluppo tecnologico. Gli eurodeputati chiedono alla Commissione europea di trovare soluzioni anche per remunerare l’uso passato dei contenuti, escludendo il ricorso a licenze globali forfettarie che consentirebbero l’addestramento dei modelli di IA senza un adeguato riconoscimento del valore delle singole opere. Fondamentale anche il tema della trasparenza: fornitori e utilizzatori professionali di sistemi di IA dovranno rendere pubblico un elenco dettagliato delle opere protette utilizzate per l’addestramento, oltre a istituire registri delle attività di raccolta dati, validi anche per l’inferenza e la generazione aumentata da recupero. Violazioni copyright e responsabilità legali L’assenza di informazioni chiare sull’utilizzo dei contenuti potrà configurarsi come una violazione del diritto d’autore, con conseguenze legali dirette per fornitori e deployer di IA. In caso di sentenze favorevoli ai titolari dei diritti, questi ultimi dovranno essere integralmente risarciti, comprese le spese legali. Un approccio che mira a riequilibrare i rapporti tra grandi piattaforme tecnologiche e creatori, rafforzando la tutela dei diritti nell’economia digitale. Mercato delle licenze e diritto di esclusione Il Parlamento chiede alla Commissione di promuovere la creazione di un nuovo mercato europeo delle licenze per i contenuti protetti, basato su accordi di licenza collettiva volontaria, organizzati per settore e accessibili anche a creatori individuali e PMI. Elemento centrale è il diritto di esclusione dall’addestramento dell’IA: i titolari dei diritti dovranno poter vietare l’uso delle proprie opere. A tal fine, viene proposta la creazione di un elenco di esclusione gestito dall’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO). Tutela di media, stampa e pluralismo dell’informazione Particolare attenzione è riservata al settore dei media e della stampa, frequentemente utilizzato come fonte di dati dai sistemi di IA. Le testate che subiscono una riduzione di traffico e ricavi a causa dell’aggregazione dei contenuti da parte dell’IA dovranno essere pienamente compensate e avere il diritto di negare l’uso dei propri contenuti per l’addestramento. Gli eurodeputati sottolineano inoltre la necessità di garantire pluralismo e diversità dell’informazione, evitando distorsioni, selezioni parziali delle notizie o pratiche di auto-preferenza da parte dei gatekeeper digitali che promuovono i propri servizi di IA. Contenuti generati dall’IA e tutela dei cittadini Un punto fermo del testo riguarda i contenuti generati interamente dall’intelligenza artificiale: secondo il Parlamento, non devono essere protetti dal diritto d’autore. Parallelamente, viene rafforzata la tutela delle persone contro la diffusione di contenuti manipolati, fuorvianti o generati artificialmente. I fornitori di servizi digitali sono chiamati a intervenire in modo tempestivo contro utilizzi illegali e dannosi dell’IA, rafforzando la fiducia dei cittadini nell’ecosistema digitale europeo. Base giuridica per innovazione e creatività Come ha dichiarato il relatore Axel Voss (PPE, Germania), l’obiettivo è creare regole chiare e certe che permettano agli sviluppatori di IA di sapere quali contenuti possono essere utilizzati e a quali condizioni, proteggendo al contempo i titolari dei diritti. Un equilibrio necessario per promuovere l’innovazione tecnologica in Europa senza compromettere creatività, informazione e diritti fondamentali.