Legal Smart Road Cosap, prescrizione decennale quando manca la concessione: la Cassazione raddrizza la rotta sui canoni per occupazioni in soprassuolo Laura Biarella 12 March 2026 Italia Cosap e Comuni. La III sezione civile stabilisce che, se l’occupazione di spazi o aree pubbliche avviene senza titolo comunale (es. viadotti autostradali sopra strade comunali), il credito ha natura indennitaria e si prescrive in dieci anni, non in cinque. Cassata la sentenza d’appello e rinvio per il merito. Cosa ha deciso la Cassazione Con la sentenza n. 5509/2026, pubblicata l’11 marzo 2026, la Corte di cassazione, III sezione civile, ha affermato un principio chiaro: quando un privato (anche concessionario autostradale) occupa il soprassuolo di strade comunali senza concessione dell’ente locale, quanto dovuto al Comune non è un “canone periodico” soggetto a prescrizione quinquennale, ma una indennità che si prescrive in dieci anni (art. 2946 c.c.). Ogni annualità fa storia a sé e la prescrizione decorre dalla fine di ciascun anno di occupazione. Viadotti autostradali sopra la viabilità comunale La lite origina in Piemonte: una società autostradale si è opposta agli avvisi Cosap (Canone per l’Occupazione di Spazi ed Aree Pubbliche) di un Comune relativi all’anno 2013 per le aree sottostanti l’impronta di cavalcavia autostradali. In primo e secondo grado i giudici avevano accolto l’opposizione ritenendo prescritto in cinque anni il credito comunale. In Cassazione, però, la musica cambia: il credito 2013 non è prescritto perché opera la prescrizione decennale; di conseguenza, la decisione d’appello è cassata e la causa rinviata alla Corte d’appello di Torino per riesaminare le questioni di merito lasciate assorbite (presupposti del Cosap, natura delle aree, eventuali esenzioni, validità degli avvisi). Perché 10 anni (e non 5), la logica giuridica Per la Cassazione il Cosap in assenza di concessione si “trasforma” in una indennità sostitutiva del canone (art. 63, comma 2, lett. g), d.lgs. n. 446/1997). Non siamo davanti a un unico rapporto con rate periodiche, bensì a tanti rapporti autonomi, uno per ogni annualità di occupazione di fatto (cioè senza titolo): per questo si applica la prescrizione ordinaria decennale. La Corte richiama un indirizzo consolidato: l’indennizzo compensa il mancato godimento del bene pubblico e non è assimilabile al canone di locazione o a prestazioni periodiche ex art. 2948 c.c. Concessione statale differente da concessione comunale Un punto chiave: la concessione autostradale rilasciata dallo Stato non sostituisce né fa le veci della concessione comunale per occupare spazi o aree del demanio o patrimonio indisponibile del Comune. Se manca il titolo comunale, l’occupazione del soprassuolo comunale è di fatto e, ai fini Cosap, è abusiva. Ne consegue la debenza dell’indennità e, con essa, la prescrizione decennale. Principio di diritto La Suprema Corte formula così il principio: per il Cosap dovuto in caso di occupazione senza concessione comunale, la prestazione ha natura indennitaria, si prescrive in dieci anni e la prescrizione decorre dalla fine dell’annualità di occupazione (o dalla cessazione dell’occupazione se anteriore). Non si applica la prescrizione breve dell’art. 2948, n. 4, c.c. (prestazioni periodiche). Che cosa cambia per Comuni, società e cittadini Comuni: maggiore certezza di riscossione sui crediti Cosap maturati in assenza di titolo; più tempo (10 anni) per attivare accertamenti e recupero. Attenzione, però: restano da provare presupposto impositivo e natura pubblica delle aree. Gestori di infrastrutture: non basta invocare la concessione statale; serve un titolo comunale per il soprassuolo locale o, in mancanza, bisogna considerare il rischio indennitario decennale. Cittadini e imprese: la sentenza offre un criterio chiaro per distinguere tra canone periodico e indennità; in caso di occupazioni “di fatto” del bene pubblico, i Comuni potranno agire entro dieci anni. Parola alla Corte d’appello La Cassazione non decide il merito (per esempio: se quelle aree siano effettivamente demaniali o se operino esenzioni regolamentari), ma rinvia alla Corte d’appello di Torino che dovrà esaminare tutte le questioni rimaste in sospeso e rideterminare anche le spese. Per ora, però, il principio sulla prescrizione è fissato. In sintesi Occupazione senza concessione comunale = indennità Cosap. Prescrizione: 10 anni (non 5), con decorrenza dalla fine di ciascuna annualità. Concessione statale non sostituisce il titolo comunale per l’uso particolare del bene pubblico.