Lombardia, sicurezza del personale sanitario: in arrivo il bando per bodycam a chi lavora in ospedale

Lombardia, sicurezza del personale sanitario: in arrivo il bando per bodycam a chi lavora in ospedale

Le aggressioni al personale sanitario sono diminuite in Lombardia nel 2025 ma ancora non basta, la Regi0ne mette a disposizione fondi per nuove bodycam in dotazione a chi lavora in ospedale

Più sicurezza per chi lavora per salvare la vita agli altri e preservarne la salute. Sono all’ordine del giorno le notizie di aggressioni che colpiscono gli operatori che lavorano negli ospedali. Una piaga con cui da tempo le autorità stanno lottando, come dimostra il Decreto Legge varato nell’ottobre 2024 che inasprisce le misure contro chi attua aggressioni o violenze o tenta di farlo nei confronti del personale sanitario e professioni complementari.

Questo ha portato, perlomeno in Lombardia, a un miglioramento dei numeri statistici sugli operatori, medici e infermieri aggrediti all’interno di strutture ospedaliere regionali. Il personale sanitario di enti pubblici che ha subito aggressioni nel 2025, secondo dati della Regione, è stato pari a 4.826, con un calo del 15,2% rispetto ai 5.690 del 2024. Considerando anche le strutture private di ricovero e territoriali, il totale delle segnalazioni nel 2025 è stato pari a 8.953, rispetto alle 10.664 registrate nel 2024. Anche in questo caso è un dato comparabile (circa il 16%) in meno.

Questo calo è dovuto anche all’investimento per esempio sui pulsanti anti-aggressione, che sono presenti in 25 ospedali tra le province di Milano, Monza-Brianza, Lecco e Como, per un totale di 36 strutture. Nel 2025 i pulsanti sono stati attivati complessivamente 497 volte, consentendo il rapido intervento delle forze di pubblica sicurezza, in particolare a Milano (320 casi di emergenza). Ma la Regione non vuole fermarsi qui e sta studiando nuove forme di tutela verso gli operatori del sistema sanitario.

Lombardia, 400.000 euro per bodycam al personale sanitario. Aggressioni in calo nel 2025

Lombardia, sicurezza del personale sanitario: in arrivo il bando per bodycam a chi lavora in ospedale

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In occasione della giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari, fissata per il 12 marzo, l’assessore regionale alla Sicurezza Romano La Russa ha reso noto che nel bilancio della Lombardia sono previsti 400.000 euro da destinare a bodycam e sistemi di videosorveglianza per medici e infermieri. Un aiuto per chi si trova a lavorare in contesti dove è maggiormente frequente che si verifichino fenomeni violenti da parte di pazienti o parenti. Come nelle aree di degenza (47,5% dei casi) e pronto soccorso (27,5%). Il bando per accedere ai fondi partirà ad aprile, ha detto La Russa, che ha aggiunto che

Le aggressioni a medici, infermieri e operatori sanitari sono un fenomeno inaccettabile. Si tratta di uno strumento che può avere un’importante funzione di deterrenza e contribuire a tutelare chi ogni giorno lavora in prima linea per la salute dei cittadini

D’accordo anche l’assessore al Welfare Guido Bertolaso, che ha accolto con soddisfazione i dati sul calo delle aggressioni al personale sanitario ma insiste sul migliorarli ancora. Nel segno di prevenzione e collaborazione con le forze dell’ordine:

continuiamo a investire nella prevenzione e consideriamo fondamentale la collaborazione con le Forze dell’ordine, di cui riteniamo preziosa sia la presenza fisica in pronto soccorso sia le attivazioni in ‘pronto intervento‘, rese possibili anche grazie alla presenza sempre maggiore di sistemi di allertamento rapido che permettono interventi tempestivi nei momenti di criticità. Proteggere medici, infermieri e operatori sanitari significa tutelare l’intero sistema sanitario e garantire cure in un ambiente più sicuro per tutti. È questa la strada giusta