Occupazioni di suolo pubblico e smart city: la linea del TAR Lazio sulla viabilità principale

Occupazioni di suolo pubblico e smart city: la linea del TAR Lazio sulla viabilità principale

Anche l’emergenza COVID non supera i limiti del codice della strada

Il TAR Lazio torna su un tema che ha attraversato le città italiane negli ultimi anni: le occupazioni di suolo pubblico (da ora OSP) per bar e ristoranti, ampliate durante l’emergenza sanitaria.

La sentenza n. 1206/2026 chiarisce un punto decisivo: sulle strade classificate come viabilità principale, le OSP commerciali possono essere autorizzate solo sui marciapiedi, non sulla carreggiata.

E questo vale anche se l’istanza nasce nell’ambito della normativa emergenziale COVID-19.

Il caso: ampliamento OSP e diniego di Roma Capitale

Una società titolare di un esercizio di somministrazione a Roma chiedeva l’ampliamento dell’area concessa per tavoli e sedie, originariamente assentita in base alla disciplina emergenziale COVID.

L’amministrazione capitolina negava l’autorizzazione, ritenendo che la strada interessata fosse classificata come viabilità principale dal PGTU (Piano Generale del Traffico Urbano) e che, di conseguenza, non fosse consentita l’occupazione della carreggiata.

La società impugnava il provvedimento sostenendo, tra l’altro:

  • che la strada fosse classificata come “strada di quartiere” (categoria E);
  • che fosse applicabile l’art. 20, comma 1, del codice della strada (relativo alla carreggiata), e non il comma 3 (relativo ai marciapiedi);
  • che un precedente parere favorevole della Polizia Locale avesse ingenerato un legittimo affidamento.

La vicenda – allora – orbita attorno allo spettro di operatività delle occupazioni di suolo pubblico, per la cui decisione è stato investito il TAR Lazio

Il nodo giuridico: cosa consente davvero l’art. 20 C.d.S.

Il cuore della controversia ruota attorno all’art. 20 del codice della strada.

Il TAR chiarisce che, per le OSP commerciali correlate ad attività di somministrazione, trova applicazione il comma 3 dell’art. 20, il quale consente tali occupazioni solo sui marciapiedi, alle condizioni previste dalla norma.

La classificazione della strada come “viabilità principale”, impressa dal PGTU, è dirimente: sulle strade così qualificate non è consentito collocare OSP sulla carreggiata, neppure in aree di parcheggio.

Emergenza COVID: nessuna deroga alla sicurezza della circolazione

Uno dei passaggi più rilevanti della sentenza riguarda il rapporto tra disciplina emergenziale e codice della strada.

Il TAR afferma che la normativa COVID:

  • ha semplificato procedure e canoni;
  • non ha però derogato ai limiti strutturali posti a tutela della sicurezza della circolazione.

In altre parole, l’emergenza non sospende la gerarchia della viabilità urbana.

Nessun affidamento dal parere favorevole

Quanto al parere inizialmente positivo della Polizia Locale, il Collegio ricorda un principio consolidato: un atto endoprocedimentale consultivo, non vincolante, non è idoneo a generare legittimo affidamento.

Se il parere si rivela errato, la sua revisione è non solo possibile, ma doverosa.

Il principio che emerge

Ai sensi dell’art. 20, comma 3, del codice della strada, le occupazioni di suolo pubblico di natura commerciale possono essere autorizzate solo sui marciapiedi delle strade classificate come viabilità principale, senza possibilità di estensione alla carreggiata, anche nell’ambito di discipline emergenziali.

Spazio pubblico, mobilità e Smart City

Le città post-pandemia hanno riscoperto il valore dello spazio pubblico come leva economica e sociale.

Tavolini all’aperto, pedonalizzazioni temporanee, strade “vive”.

Ma la sentenza del TAR Lazio ricorda un principio essenziale: la flessibilità amministrativa non può comprimere la sicurezza della circolazione.

In una Smart City, l’equilibrio tra vitalità commerciale e tutela della mobilità non può essere lasciato all’improvvisazione. ù

La classificazione della viabilità, contenuta nei PGTU, non è un dato meramente tecnico: è una scelta di pianificazione urbana che incide su sicurezza, flussi di traffico e qualità della vita.