Legal Smart Road Gara per le pulizie dei treni, confermata l’aggiudicazione Laura Biarella 19 March 2026 Italia Gara per la pulizia dei treni. La V Sezione del Consiglio di Stato respinge il ricorso della seconda classificata e conferma la legittimità dell’aggiudicazione per il servizio di pulizia degli impianti ferroviari. Nessun obbligo di allegare le schede tecniche in gara, corretta la valutazione dei punteggi tecnici, infondate le censure su clausola sociale, operatori disponibili e referenti locali. La gara per le pulizie ferroviarie resta valida, la decisione del Consiglio di Stato Il Consiglio di Stato ha messo la parola fine al contenzioso sulla gara per il servizio di pulizia degli impianti ferroviari, avviata nell’estate 2024. La seconda classificata aveva impugnato l’aggiudicazione, contestando vari profili della valutazione tecnica e della documentazione presentata dall’impresa vincitrice. La sentenza, pubblicata l’11 marzo 2026, conferma integralmente la decisione del TAR e dichiara infondati sia l’appello principale sia quello incidentale. Schede tecniche, non erano obbligatorie in sede di offerta Uno dei punti più discussi riguardava la mancata allegazione delle schede tecniche e di sicurezza dei prodotti migliorativi rispetto ai criteri ambientali minimi. Il Consiglio di Stato ha chiarito che la legge di gara: richiedeva l’elenco dei prodotti e delle relative schede non imponeva l’allegazione delle schede stesse prevedeva la loro presentazione in fase esecutiva Come si legge nella sentenza: “L’attribuzione del punteggio per il criterio 3.2 non risulta espressamente condizionata alla produzione di dette schede.” La Commissione, quindi, poteva legittimamente valutare l’offerta sulla base delle informazioni dichiarate. Operatori disponibili, soglia massima raggiunta La seconda classificata contestava anche il punteggio assegnato per il numero di operatori disponibili alle sostituzioni. Il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza della valutazione: “Risulta integrato il parametro previsto dalla legge di gara… la presenza di operatori disponibili giornalieri in numero di ‘10 e oltre’.” Poiché la soglia massima era “10 o più”, non era necessario indicare un numero superiore. Referenti operativi locali, esperienza adeguata Un’altra censura riguardava l’esperienza dei referenti operativi indicati dall’aggiudicataria. Il Collegio ha respinto anche questo rilievo, chiarendo che: “La formula ‘referenti operativi locali’ ha una connotazione atecnica… potendo essere integrata da chi ha svolto ruoli di coordinamento.” Non era richiesto che l’esperienza fosse maturata esclusivamente nel settore ferroviario. Clausola sociale, impegno pieno e coerente La seconda classificata sosteneva che l’aggiudicataria non avesse assunto un impegno chiaro sul riassorbimento del personale uscente. Il Consiglio di Stato ha ritenuto invece che l’impegno fosse completo e conforme: “Verrà assicurato il completo assorbimento del personale costituente il cantiere uscente con il mantenimento delle stesse condizioni economiche e contrattuali.” Il riferimento all’elenco del personale e al contratto collettivo non contraddiceva l’impegno, ma lo specificava. Omissioni dichiarative e articoli di stampa: nessuna irregolarità La ricorrente aveva richiamato presunte criticità emerse in altri appalti, sostenendo che l’aggiudicataria avrebbe dovuto dichiararle. Il Consiglio di Stato ha chiarito che: l’omissione dichiarativa non è causa di esclusione senza dolo specifico gli articoli di stampa non sono mezzi di prova le notizie richiamate erano successive alla presentazione dell’offerta La relazione del RUP non è un atto impugnabile La seconda classificata aveva impugnato anche una relazione tecnica depositata dalla stazione appaltante nel corso del giudizio. Il Consiglio di Stato ha precisato che: “La relazione costituisce uno scritto difensivo… non presenta le caratteristiche dei provvedimenti amministrativi.” I motivi aggiunti sono stati quindi dichiarati inammissibili. Appelli respinti, aggiudicazione confermata Il Consiglio di Stato ha respinto tutti i motivi di ricorso, confermando la piena legittimità dell’aggiudicazione e compensando le spese per la novità delle questioni trattate.