Smart Road Legal Comune di Roma e stop alle azioni esecutive. Al via l'esame costituzionale Laura Biarella 21 March 2026 Citizen Italia Azioni esecutive contro il Comune di Roma. La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 6538 del 19 marzo 2026, solleva dubbi di legittimità costituzionale sulla norma che le blocca. La decisione apre un nuovo fronte giuridico sui diritti dei creditori e sui limiti delle procedure di risanamento pubblico. Cassazione, cosa prevede l’ordinanza n. 6538/2026 La Terza Sezione civile della Corte di Cassazione ha emesso un’ordinanza interlocutoria che riguarda il blocco delle azioni esecutive contro il Comune di Roma, previsto dall’art. 78 del decreto legge n. 112/2008. Secondo i giudici, questa norma potrebbe violare principi fondamentali della Costituzione italiana, in particolare il diritto alla tutela giurisdizionale e il principio di proporzionalità. Il nodo, diritti dei creditori vs risanamento del debito La norma contestata impedisce ai creditori di: avviare nuove azioni esecutive proseguire quelle già iniziate ottenere interessi durante la procedura Il problema principale evidenziato dalla Cassazione è l’assenza di un termine finale certo, che rischia di comprimere in modo eccessivo i diritti dei creditori. Possibile violazione della Costituzione e della CEDU La Corte ritiene che la disciplina possa entrare in conflitto con: Articolo 24 della Costituzione (diritto alla tutela giudiziaria) Articolo 117 della Costituzione (rispetto degli obblighi internazionali) Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) In particolare, viene messo in discussione il bilanciamento tra interesse pubblico (risanamento finanziario) e tutela dei diritti individuali. Perché la decisione è importante Questa ordinanza non è una sentenza definitiva, ma rappresenta un passaggio cruciale: apre la strada al giudizio della Corte Costituzionale potrebbe modificare le regole per i debiti degli enti locali incide su migliaia di creditori coinvolti Se la norma fosse dichiarata illegittima, si riaprirebbero le azioni esecutive sospese da anni. Impatti su cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione Le conseguenze potenziali includono: sblocco dei pagamenti arretrati aumento del contenzioso contro gli enti pubblici ridefinizione delle strategie di risanamento finanziario Per le imprese creditrici, si tratta di una questione cruciale per la liquidità e la certezza del diritto.