Copia privata 2026: nuove tariffe per smartphone, tablet e cloud. Cosa cambia

Copia privata 2026: nuove tariffe per smartphone, tablet e cloud. Cosa cambia

Smartphone, tablet, cloud e copia privata. Il Ministero della Cultura ha aggiornato i compensi per la riproduzione privata di fonogrammi e videogrammi. Per la prima volta il prelievo si estende in modo dettagliato ai servizi di archiviazione cloud, con nuove fasce di prezzo per device mobili e wearable.

Il panorama digitale italiano si adegua alle nuove abitudini di consumo e alle evoluzioni tecnologiche.

Col Decreto del 23 febbraio 2026 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 marzo 2026), il Ministero della Cultura ha rideterminato le tariffe per il cd. “equo compenso” per copia privata, introducendo novità che toccano da vicino i consumatori e le aziende del settore tech.

Cosa è il compenso per copia privata?

È il contributo applicato ad apparecchi e supporti di memoria quale risarcimento per gli autori e i produttori di opere protette dal diritto d’autore, a fronte della possibilità concessa ai privati di effettuare copie per uso personale.

L’update tiene conto dell’aumento delle capacità di memoria e della diffusione dei servizi di archiviazione online.

Smartphone e tablet, nuove tariffe

Il decreto introduce una segmentazione più fitta per i device mobili (smartphone e tablet) con importi che crescono proporzionalmente alla capacità di archiviazione:

  • Fino a 8 GB: € 3,39.
  • Da 64 GB a 128 GB: € 7,36.
  • Da 512 GB a 1 TB: € 9,11.
  • Oltre i 2 TB: € 9,69.

Per i computer il compenso è una quota fissa di € 6,07.

La novità del Cloud

Tra gli highlight la “memoria in cloud”.

Seguendo la giurisprudenza della Corte di Giustizia UE, il decreto stabilisce un compenso mensile per GB per utente attivo:

  • Fino a 500 GB: € 0,0003 al mese per GB.
  • Oltre 500 GB: € 0,0002 al mese per GB.

È stato comunque fissato un tetto massimo di € 2,40 mensili per singolo utente.

Smartwatch e dispositivi wearable

Anche i dispositivi indossabili con funzioni di riproduzione audio/video (quali fitness tracker e smartwatch) rientrano nel nuovo schema tariffario:

  • Fino a 4 GB: € 2,57.
  • Oltre 32 GB: € 6,54.

Esenzioni e rimborsi per usi professionali

Il decreto conferma che il compenso non è dovuto per utilizzi manifestamente estranei alla copia privata, quali quelli esclusivamente professionali.

In questi casi è possibile richiedere il rimborso alla SIAE tramite modulistica dedicata (“Moduli Cloud”), allegando fatture e dichiarazioni che attestino l’utilizzo professionale e l’assenza di finalità di rivendita.

Le nuove norme sono operative pure per i prodotti ricondizionati, garantendo una copertura uniforme su tutto il mercato dell’elettronica di consumo.