Genova, addio ai parcheggi “Kiss and Buy” per la sosta breve gratuita: ecco come cambierà il piano

Genova, addio ai parcheggi “Kiss and Buy” per la sosta breve gratuita: ecco come cambierà il piano

Genova pronta a dismettere i parcheggi “Kiss and Buy”, troppe pratiche irregolari da parte degli utenti: via la sosta breve gratuita, arriveranno nuove forme di pagamento

Genova dice stop ai parcheggi “Kiss & Buy”. Niente più soste gratuite di mezz’ora per poter salutare un parente o familiare di fronte a una fermata del treno o dell’autobus, così come niente più possibilità di parcheggiare senza pagare per andare a fare acquisti veloci nelle vicinanze. Il capoluogo ligure ha deciso di rinunciare a questa pratica attivata nel 2024, con l’obiettivo di evitare agli automobilisti di pagare per acquisti urgenti e rapidi, come ad esempio quelli nelle farmacie.

Ma analizzando i comportamenti e gli utilizzi di questi 146 stalli “Kiss & Buy” sparsi per Genova il Comune si è accorto che venivano utilizzati impropriamente. La gratuità prevede un utilizzo massimo del parcheggio di mezz’ora, per poi facilitare il ricambio con qualche altro veicolo bisognoso di una sosta rapida. Ma è emerso che molto spesso gli utenti si comportano esattamente come nei posteggi regolamentati a disco orario: dopo un tot di tempo in sosta, si fa ripartire il conteggio e la mezz’ora si trasforma in ore e ore di parcheggio gratuito. Un comportamento che Palazzo Tursi non vuole più vedere.

Genova, niente più parcheggi “Kiss & Buy”: al loro posto tariffe agevolate per la prima mezz’ora

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Le intenzioni erano positive, ma la risposta degli automobilisti genovesi non ha rispettato le attese. Ha prevalso chi ha fatto il furbetto, così Genova darà un taglio agli stalli “Kiss & Buy” per introdurre un nuovo sistema di agevolazione, pensata soprattutto per chi deve recarsi nelle farmacie. Mentre i parcheggi torneranno ad essere a pagamento, quelli in prossimità dei centri farmaceutici dovrebbe essere introdotta una tariffa inferiore per la prima mezz’ora della sosta.

In questo modo si mantiene una specie di agevolazione per chi d’urgenza deve andare in farmacia per ritirare medicinali o sottoporsi a esami, ma sarà comunque a pagamento onde evitare pratiche scorrette nella sosta.