Intelligenza artificiale in Veneto, solo il 14,9% delle imprese ha una strategia strutturata

Intelligenza artificiale in Veneto, solo il 14,9% delle imprese ha una strategia strutturata

Intelligenza artificiale in Veneto: una survey su oltre 300 aziende del Nordest evidenzia un utilizzo diffuso ma ancora poco organizzato dell’AI. Tra gli highlights skills limitate, assenza di governance e forte domanda di produttività.

AI nelle imprese venete, diffusa ma poco strutturata

L’intelligenza artificiale risulta già entrata nelle aziende del Veneto, tuttavia rimane in gran parte uno strumento utilizzato in modo individuale e non ancora integrato nei processi aziendali. È quanto emerge da un’indagine condotta da Fòrema, società di formazione del sistema confindustriale Veneto Est, su oltre 300 imprese tra Padova, Treviso e Vicenza.

I dati mostrano che la fase è di transizione: l’AI è presente nelle attività quotidiane, ma manca ancora una visione strategica diffusa.

Come viene utilizzata l’AI

L’adozione operativa appare già significativa, i specie nelle attività a supporto del lavoro d’ufficio e della comunicazione:

  • 64,9% delle aziende usa l’AI per contenuti creativi
  • 62,8% per scrivere email, documenti e presentazioni
  • 48,9% per analisi dati e supporto decisionale
  • solo 18,1% per automazione strutturale dei processi

Il dato maggiormente impattante è quest’ultimo: meno di un’impresa su cinque ha integrato l’AI nei processi core, segnale che lo step verso un’autentica trasformazione industriale risulta ancora limitato.

Strategia e governance, un punto debole

La mancanza di pianificazione appare la criticità di maggior rilevanza:

  • solamente il 14,9% delle imprese ha adottato una strategia AI formalizzata
  • l’85,1% non presenta un piano strutturato
  • l’86,2% non dispone di policy interne
  • il 60,6% non ha fornito indicazioni operative a collaboratori e dipendenti

Solo il 17% delle aziende ha condiviso linee guida o casi d’uso concreti: ciò conferma che l’innovazione è sovente lasciata all’iniziativa individuale, in assenza di una regia aziendale.

Skills, oltre il 90% dei lavoratori non è formato

Un gap significativo riguarda le skills:

  • oltre il 90% dei lavoratori ha competenze nulle ovvero di base
  • circa la metà delle imprese non ha competenze interne ICT o data science
  • il 55,3% non distingue contenuti AI da contenuti umani

I dati rimarcano una forte esigenza di formazione e cultura digitale, indispensabili per un utilizzo consapevole della tecnologia.

PMI protagoniste, bensì con limiti strutturali

Il campione analizzato risulta composto da:

  • piccole imprese (40,4%)
  • medie imprese (37,2%)
  • grandi imprese (22,3%)

Con una forte presenza del settore metalmeccanico (37,2%), seguito da chimico-farmaceutico e gomma-plastica.

La diffusione dell’AI nel tessuto delle PMI rappresenta un segnale positivo, bensì evidenzia anche limiti organizzativi e di risorse.

AI e produttività, un quesito dalle imprese

Nonostante le criticità, emerge una forte domanda di efficienza:

  • il 71,3% delle imprese considera prioritari sistemi per delegare attività a basso valore
  • l’obiettivo è liberare tempo per decisioni strategiche

Le aree con maggior potenziale sono:

  • produzione
  • manutenzione
  • logistica
  • gestione documentale
  • pianificazione operativa
  • risorse umane

Il nodo della digital transition

Per il direttore generale della società di formazione del sistema confindustriale Veneto Est, “la transizione digitale non può essere lasciata al caso”.

E’ necessario, infatti, virare l’approccio, così da coinvolgere:

  • governance aziendale
  • formazione diffusa
  • integrazione nei processi produttivi

Pure il presidente del gruppo giovani imprenditori sottolinea il rischio di una “innovazione individuale” che non si traduce in competitività di filiera, mentre il delegato a innovazione e ricerca evidenzia come la sfida non sia più tecnologica, ma organizzativa e culturale.

Verso un’AI strategica e di sistema

La fotografia che emerge è spiazzante: l’AI è già presente nelle aziende venete, ma manca ancora una piena maturità organizzativa.

La challenge dei prossimi anni sarà quella di trasformare l’AI da tool individuale a infrastruttura strategica, capace di generare valore stabile per l’intero sistema produttivo.