Enforcement Legal Londra testa gli autovelox “invisibili”, tecnologia 4D per rivoluzionare la sicurezza stradale Laura Biarella 23 March 2026 Extra UE News&Trend Safety & Security Londra avvia la sperimentazione di una nuova generazione di autovelox senza flash, capaci di monitorare fino a 5 corsie in ambedue le direzioni grazie a sensori radar 4D. Si intende rafforzare l’enforcement dei limiti di velocità e ridurre drasticamente i sinistri, in linea con la strategia Vision Zero di Transport for London. Autovelox senza flash, come funziona la nuova tecnologia 4D La capitale britannica sta testando un sistema innovativo che combina: radar 4D ad alta precisione, telecamere ad alta risoluzione, monitoraggio simultaneo fino a 5 corsie, rilevamento di velocità, distanza, elevazione e direzione del veicolo. A differenza degli autovelox tradizionali, questi dispositivi: non utilizzano flash, rendendosi invisibili agli automobilisti; non richiedono segnaletica orizzontale (linee bianche a terra); coprono entrambe le direzioni di marcia, eliminando i “punti ciechi”. Come riportano BBC e Carwow, secondo Transport for London e Metropolitan Police, la tecnologia è pensata per garantire un controllo costante e più affidabile del traffico, soprattutto nelle aree urbane a 20–30 mph. Dove avverrà la sperimentazione Il test coinvolgerà 9 aree di Londra, selezionate per l’elevato rischio di incidentalità: Haringey, Tower Hamlets, Havering, Croydon, Hammersmith & Fulham, Brent, Hackney, Ealing, Sutton. Non è stata fissata una deadline, la sperimentazione proseguirà finché TfL non avrà raccolto dati sufficienti per valutarne l’efficacia. Perché Londra investe in questa tecnologia La nuova generazione di autovelox si inserisce nella strategia Vision Zero, che punta a: ridurre morti e feriti sulle strade; migliorare la compliance ai limiti di velocità, specie nelle zone 20 mph; proteggere utenti vulnerabili come pedoni e ciclisti; rendere l’enforcement più uniforme e meno prevedibile. L’Institute of Advanced Motorists ha accolto positivamente il progetto, evidenziando come possa migliorare il rispetto dei limiti, pur chiedendo ulteriori interventi su distrazioni alla guida come l’utilizzo del cellulare. Cosa cambia per gli automobilisti Con gli autovelox invisibili: non ci sarà alcun flash a segnalare la rilevazione dell’infrazione; sarà più difficile “prevedere” la presenza dei controlli; aumenterà la probabilità di ricevere multe anche senza accorgersene; si ridurranno i comportamenti opportunistici, come frenate improvvise davanti ai device. In pratica, la tecnologia punta a indurre una guida costantemente prudente, non soltanto in prossimità degli autovelox. Implicazioni per le smart city europee La sperimentazione londinese rappresenta un case study rilevante per le città europee, Italia inclusa, impegnate in: riduzione dell’incidentalità urbana; digitalizzazione dei sistemi di controllo del traffico; implementazione di tecnologie di enforcement automatizzato; integrazione tra sensori, AI e gestione intelligente della mobilità. Se il test avrà successo, è probabile che sistemi simili vengano adottati anche in ulteriori metropoli europee.