Enforcement Genova, tunnel subportuale: il Comune chiede alla Regione il mantenimento dello svincolo Matteo Curci 25 March 2026 Tavolo presso la Regione Liguria sul tunnel subportuale: il Conune ha chiesto il mantenimento dello svincolo per il centro di Genova Il Comune di Genova ha chiesto alla Regione Liguria di manenere il progetto del Tunnel Subportuale nella sua configurazione origilane. Quindi con la realizzazione dell’uscita per il centro città tramite via delle Casaccie e via Madre di Dio, senza, quindi, che sia prevista la demolizione a priori della Sopraelevata. E’ quanto è emerso dalla riunione di aggiornamento tenuta presso la sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari a Genova. Una riunione chiesta dalla sindaca Silvia Salis a cui, oltre alla prima cittadina e al presidente della Regione, hanno partecipato anche il vicesindaco di Genova, l’assessore comunale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici e l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Arrigo Giana. Genova, la nota ufficiale del Comune sul tunnel Genova, tunnel subportuale: il Comune chiede alla Regione il mantenimento dello svincolo LEGGI ANCHE Genova, sicurezza stradale: crescono le sanzioni per eccesso di velocità. I dati del 2025 Ma coma si deciderà il destino della Sopraelevata? Nella nota ufficiale diffusa proprio dal Comune di Genova, emerge chiaramente come saranno i cittadini, tramite un percorso partecipato, a scegliere: Il destino della Sopraelevata sarà deciso esclusivamente attraverso un percorso partecipato con la cittadinanza. Tale confronto verrà avviato solo dopo l’entrata in esercizio del Tunnel subportuale nella sua interezza, quando sarà possibile analizzare con dati certi i nuovi flussi della viabilità e l’impatto dell’opera sul traffico cittadino. Durante l’incontro sono stati affrontati vari temi, come quello inerente ai fondi necessari per le ispezioni e i monitoraggi di ponti e impalcati. Si vuole garantire la massima sicurezza: Durante l’incontro è stato affrontato il tema dei fondi necessari per completare le ispezioni e i monitoraggi di ponti e impalcati, come richiesto dalle attuali normative nazionali. L’obiettivo è garantire la massima sicurezza e programmare gli eventuali interventi di ripristino necessari. I presenti hanno accolto la proposta del Comune di Genova di reperire parte delle risorse necessarie attingendo dall’Accordo di risarcimento per la città siglato in seguito al crollo di Ponte Morandi. Per formalizzare questo passaggio, verrà redatto nei prossimi giorni un apposito addendum tecnico all’accordo esistente. A differenza di quanto riportato in altre note, all’amministrazione comunale non risulta che al tavolo di questa mattina sia stato illustrato alcun piano di gestione dei cantieri e della viabilità né si sia discusso di impatti ambientali e verde urbano.