Legal Tech Rating di legalità, in vigore il nuovo Regolamento AGCM 2026 Laura Biarella 26 March 2026 Italia Rating di legalità: durata estesa a tre anni, punteggio premiale per la continuità e attestato anche in inglese. Il nuovo Regolamento sul rating di legalità, approvato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con Delibera n. 31812 del 27 gennaio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 33 del 10 febbraio, è entrato in vigore dal 16 marzo 2026. Una revisione attesa da imprese, consulenti e stakeholder, che punta a rafforzare l’impatto del rating nella competitività aziendale, nell’accesso al credito e nei mercati internazionali. Novità del nuovo Regolamento AGCM La nuova struttura normativa introduce misure che aggiornano e potenziano la disciplina precedente del 2020, rendendo il rating uno strumento ancora più efficace per premiare trasparenza e legalità. 1. Durata estesa a tre anni La validità del rating passa da due a tre anni, riducendo gli oneri amministrativi per le imprese e garantendo maggiore stabilità del riconoscimento. 2. Punteggio aggiuntivo per continuità Previsto un bonus per le imprese che dimostrano di aver ottenuto il rating per almeno tre cicli consecutivi al momento del rinnovo: una misura che premia la continuità nella governance etica. 3. Attestato anche in lingua inglese Il certificato di attribuzione sarà rilasciato anche in inglese, ampliando la spendibilità del rating nei mercati esteri e nei rapporti con partner internazionali. 4. Rafforzamento dei presidi di legalità Il Regolamento introduce check maggiormente stringenti in ambito penale, giudiziario, prefettizio e amministrativo, con effetti più severi in ipotesi di violazioni ovvero omissioni informative. 5. Nuovi modelli, formulari e procedure Dal 16 marzo 2026 saranno obbligatori i nuovi modelli disponibili sulla piattaforma WebRating e sul sito AGCM. Le domande pendenti devono essere rinnovate entro i termini previsti per evitare la decadenza. Adempimenti e scadenze per le imprese Oltre all’adozione dei nuovi formulari, le imprese devono osservare importanti obblighi transitori: entro il 15 aprile 2026: rinnovare le domande di rating già presentate e pendenti; entro il 15 maggio 2026: comunicare eventuali eventi preesistenti che potrebbero impedire il mantenimento del rating. Tali scadenze garantiscono l’allineamento delle pratiche aziendali al nuovo Regolamento, preservando la validità del rating già rilasciato. Perché il rating di legalità è sempre più strategico Il rating non è solo un indicatore reputazionale: numerosi studi, anche della Banca d’Italia, mostrano come favorisca: condizioni migliorative nell’accesso al credito bancario, maggiore affidabilità nelle gare pubbliche, rafforzamento del profilo ESG e della governance, posizionamento più competitivo nei mercati nazionali e internazionali. Il nuovo Regolamento potenzia ulteriormente tale ruolo, rendendo il rating un autentico asset per le imprese che investono nella trasparenza. Nel nuovo impianto normativo AGCM sul rating di legalità si evidenzia maggiore durata, più valore, più controlli e maggiore spendibilità internazionale. Un’evoluzione che può incidere in modo fattivo sulla competitività delle imprese, specie in territori dinamici e innovativi.