Terni, Polizia Locale contro la violenza di genere: nasce il progetto Mimosa

Terni, Polizia Locale contro la violenza di genere: nasce il progetto Mimosa

Il Comune di Terni dà il via al progetto Mimosa contro la violenza di genere, istituito il Nucleo apposito della Polizia Locale e nasce la nuova Stanza Rosa 

Terni compie un passo deciso verso la lotta alla violenza di genere. La città umbra non vuole lasciare sole le donne vittime di soprusi e molestie, cercando anche di prevenire fenomeni di questo tipo, per una città più sicura e rispettosa verso tutti. La Giunta comunale ha approvato una delibera che dà il via al progetto Mimosa, che si prefigge proprio di potenziare il sostegno a chi ha subito e subisce violenza.

Il nuovo piano parte innanzitutto con l’istituzione del nuovo Nucleo antiviolenza della Polizia Locale, con personale qualificato e specializzato che si incaricherà di fornire servizi di ascolto e accoglienza alle vittime. Lo potrà fare nella nuova Stanza Rosa, un ambiente protetto e accogliente dove le donne che chiedono aiuto possono sentirsi al sicuro, per poi spiegare la loro situazione o denunciare in sicurezza e tranquillità. In questo modo, inoltre, si potranno velocizzare le procedure di attivazione dei percorsi di tutela.

Terni, nasce il Nucleo antiviolenza della Polizia Locale

Terni, Polizia Locale contro la violenza di genere: nasce il progetto Mimosa

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Il progetto Mimosa del Comune di Terni si fonda infatti sulla collaborazione tra servizi sociali, centri antiviolenza e forze dell’ordine, che grazie a questo nuovo organo possono cooperare rapidamente per tutelare le vittime. La rete istituzionale potrà seguire le vittime non solo nella fase immediata dell’emergenza, ma anche nel percorso di uscita dalla violenza.

Guardando al futuro oltre alla criticità immediata, infatti, il Comune istituirà un Tavolo tecnico permanente di monitoraggio tra il Comando di Polizia Locale e la direzione welfare, che garantirà un controllo costante dei casi e una presa in carico complessiva delle persone coinvolte, inclusi eventuali minori.

Inoltre l’amministrazione comunale ternana fa sapere di voler revisionare il patto per Terni Sicura, siglato con la Prefettura, di modo da investire maggiormente sul tema della violenza di genere. Ad esempio definendo protocolli di pronto intervento coordinato con la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri e condividere flussi informativi per il monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure cautelari.