Smart Road Sicurezza stradale, meno decessi in Unione Europea nel 2025: ma l'obiettivo del 2030 è ancora lontano. Tutti i dati Matteo Curci 27 March 2026 Sicurezza La Commissione Europea ha diffuso i dati sui decessi nel 2025: per l’UE la strada per gli obiettivi della sicurezza stradale è ancora lunga La sicurezza stradale è un tema centrale non solo per le città italiane. L’obiettivo è più largo: diminuire gli scontri e i sinistri potenzialmente letali in tutte le strade della Comunità Europea. C’è stato un calo importante nei decessi negli ultimi anni, ma la strada per raggiungere l’obiettivo UE di dimezzare vittime e feriti gravi entro il 2030 è ancora lontano. La Commissione Europea ha diffuso i dati preliminari sulle vittime in strada nel 2025. Ci sono stati circa 19.400 decessi, circa il 3% in meno rispetto al 2024 (580 persone). Un calo che, però, non è ancora abbastanza per arrivare a quel -50% entro 4 anni. Sicurezza stradale, molti decessi tra gli “utenti deboli” Sicurezza stradale Sicurezza stradale, meno decessi in Unione Europea nel 2025: ma l’obiettivo del 2030 è ancora lontano. Tutti i dati LEGGI ANCHE Comuni 2026, agenda riformista per città intelligenti tra digitale, cybersicurezza ed energia Progressi notevoli si registrano in Estonia (-38%), Grecia (-22%), mentre in Belgio, Bulgaria, Danimarca, Polonia e Romania si è in linea con la riduzione del 50%. I tassi, in Romania, Bulgaria e Croazia, di mortalità sono, tuttavia, ancora i più alti in relazione al numero di abitanti. Statistica in cui sono da premiare Svezia e Danimarca: 20 e 23 i decessi per milione di abitanti. Ogni anno sono circa 100.000 le persone che, all’interno dell’UE, subiscono gravi lesioni in scontri stradali. Nelle aree urbane, in particolare, pedoni, ciclisti e utenti di veicoli a due ruote sono il 70% delle vittime: segno che, per la tutela dei cosiddetti “utenti deboli” i progressi da fare siano ancora molti.