Smart Road HumanX Legal Firenze e BEI per un piano di edilizia abitativa a prezzi accessibili Laura Biarella 28 March 2026 Citizen Italia UE Firenze e BEI uniti per un nuovo piano di alloggi accessibili. La Banca europea per gli investimenti supporterà il Comune nella definizione di un programma sostenibile, finanziabile e allineato agli obiettivi climatici La città di Firenze accelera sul fronte dell’edilizia abitativa a prezzi accessibili grazie a una nuova collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI). L’istituto dell’Unione europea fornirà supporto tecnico per la valutazione della fattibilità del nuovo piano comunale dedicato agli alloggi sociali, con l’obiettivo di ampliare l’offerta per le famiglie escluse sia dall’edilizia popolare sia dal mercato privato. Nel comunicato si legge che la BEI “sosterrà il Comune di Firenze nello sviluppo del suo nuovo piano per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili, fornendo assistenza nella valutazione della fattibilità tecnica, economica e finanziaria dell’iniziativa”. Risposta strutturale alla crisi abitativa, nuovo piano “Abitare Firenze” La collaborazione si inserisce nel quadro di “Abitare Firenze”, il pacchetto di misure con cui l’amministrazione comunale affronta l’emergenza casa. Il documento ricorda che la città ha già avviato: 20 milioni di euro in tre anni per l’edilizia residenziale pubblica; 4 milioni di euro l’anno per il sostegno all’affitto; interventi mirati per diverse fasce di popolazione. Il nuovo progetto si concentra sull’edilizia sociale destinata alle famiglie a reddito medio, oggi prive di soluzioni adeguate. Come riportato nel comunicato, “questo progetto si concentra in particolare sull’edilizia sociale, destinata alle famiglie a reddito medio che non riescono a trovare soluzioni adeguate nell’attuale offerta abitativa”. Ex caserma Lupi di Toscana, prima area di intervento Il primo tassello del piano riguarda l’area dell’ex caserma Lupi di Toscana, dove due complessi saranno destinati alla realizzazione di nuovi alloggi sociali. L’amministrazione intende inoltre individuare ulteriori immobili comunali da riqualificare e integrare nel programma. L’obiettivo è creare un patrimonio stabile di edilizia sociale capace di offrire soluzioni a chi oggi non trova risposte né nel settore pubblico né nel mercato privato. Cosa farà la BEI: analisi, modelli finanziari e valutazione della bancabilità Il supporto della BEI, finanziato dall’InvestEU Advisory Hub, prevede: analisi del contesto normativo e socioeconomico; mappatura degli immobili disponibili; definizione di modelli finanziari sostenibili; valutazione della bancabilità degli investimenti; studio della sostenibilità economica degli interventi. Il documento specifica che la sostenibilità potrà derivare da una combinazione di risorse comunali e da un eventuale prestito BEI, “che potrebbe essere finanziato dagli affitti degli alloggi sociali”. Partnership strategica per una città più inclusiva La vicepresidente della BEI, Gelsomina Vigliotti, rimarca il valore dell’iniziativa: “Con il nostro supporto tecnico, miriamo a contribuire a trasformare questa visione in un piano concreto, solido e finanziabile che ampli l’offerta di alloggi di qualità e sostenga uno sviluppo urbano attento al clima”. La sindaca Sara Funaro evidenzia la portata innovativa dell’accordo: “Il Comune di Firenze è il primo a concludere un accordo con la BEI in materia di edilizia abitativa, proprio perché la consideriamo una priorità assoluta”. Tassello del Piano europeo per l’edilizia a prezzi accessibili Il sostegno al settore abitativo rappresenta una priorità strategica per la BEI e rientra nel Piano europeo per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili, che prevede circa 6 miliardi di euro di finanziamenti entro il 2026. L’assistenza tecnica gratuita della BEI è intesa a garantire che i progetti siano: solidi, sostenibili, pronti per l’investimento, coerenti con gli obiettivi climatici e sociali dell’UE. Firenze quale modello europeo di politiche abitative integrate La collaborazione tra BEI e Comune di Firenze rappresenta un esempio di come le città possano affrontare la crisi abitativa con strumenti innovativi, integrando pianificazione urbana, sostenibilità finanziaria e politiche sociali. Il nuovo piano potrà diventare un pattern replicabile per ulteriori città europee impegnate a garantire alloggi accessibili e di qualità.