HumanX Legal Parità salariale, arriva il nuovo kit UE per i datori di lavoro, linee guida aggiornate per valutare le mansioni senza bias di genere Laura Biarella 28 March 2026 UE Parità salariale, la Commissione europea e l’EIGE lanciano strumenti operativi per aiutare imprese e PA a garantire retribuzioni eque e trasparenti L’Unione europea avanza nella lotta al divario retributivo di genere. La Commissione europea e l’Istituto europeo per la parità di genere (EIGE) hanno pubblicato linee guida aggiornate sulla valutazione e classificazione delle mansioni, kit operativo ideato per supportare datori di lavoro pubblici e privati nell’applicazione concreta della direttiva UE sulla trasparenza salariale. Nel press release si legge che l’obiettivo è trasformare gli obblighi normativi in strumenti pratici: “La Commissione europea e l’EIGE lanciano le linee guida aggiornate a livello europeo sulla valutazione e classificazione delle mansioni in un’ottica di parità di genere, per aiutare le organizzazioni a garantire la parità retributiva tra donne e uomini a parità di lavoro”. Divario ancora oltre l’11%, perché servono strumenti concreti Nonostante decenni di norme europee, il gender pay gap nell’UE resta superiore all’11%. Come ricorda il documento “troppo spesso, il problema è nascosto all’interno di un sistema di valutazione delle mansioni che può essere influenzato da schemi storici”. La direttiva UE del 2023 sulla trasparenza salariale ha introdotto nuovi obblighi per i datori di lavoro, bensì una guida operativa. Da qui la necessità di un kit che aiuti a: identificare bias e stereotipi nei sistemi di valutazione; riconoscere il valore reale dei ruoli, anche quando svolti prevalentemente da donne; costruire strutture retributive trasparenti e verificabili. Il kit UE, criteri oggettivi e iter su misura Il tool kit è costruito attorno a 4 criteri oggettivi e neutri rispetto al genere: competenze impegno responsabilità condizioni di lavoro Il documento rimarca che “il kit di strumenti per la valutazione e la classificazione delle mansioni in un’ottica di genere neutro aiuta i datori di lavoro dell’UE a valutare e classificare le mansioni utilizzando criteri neutri rispetto al genere”. 3 i percorsi disponibili, calibrati sulle dimensioni dell’organizzazione: microimprese e PMI, con procedure semplificate; grandi aziende, con metodologia standard; sindacati e lavoratori, con strumenti dedicati alla negoziazione e alla richiesta di informazioni salariali. Valutare le mansioni, non le persone Emerge la distinzione tra valutazione del ruolo e valutazione della performance individuale. Il documento chiarisce che “questo strumento serve a valutare le mansioni, non le persone”. L’obiettivo è costruire sistemi retributivi: trasparenti, verificabili, capaci di resistere a un esame approfondito, conformi alla direttiva UE. Perché conviene alle imprese: competitività, retention e fiducia La trasparenza salariale non è soltanto un obbligo normativo, bensì è un fattore competitivo. Come evidenzia il press release “i sistemi retributivi trasparenti creano fiducia. I lavoratori che comprendono come viene determinato il loro stipendio sono più coinvolti e meno propensi a lasciare il lavoro”. Secondo EIGE: la retribuzione equa è oggi il secondo motivo per cui le persone restano in azienda; colmare le lacune salariali è strategico in un mercato del lavoro segnato dalla carenza di competenze; strutture retributive eque aiutano ad attrarre e trattenere talenti. Percorso accessibile a tutte le organizzazioni Il kit è disponibile in due versioni: una pubblicazione dettagliata; una versione interattiva sulla piattaforma Gender Mainstreaming dell’EIGE. Il comunicato ribadisce che “a prescindere dalle dimensioni della tua organizzazione, esiste un percorso su misura pensato per semplificarti il processo”. Gli strumenti ci sono, tocca alle organizzazioni utilizzarli Il principio della parità retributiva è sancito dal diritto europeo dal 1957, tuttavia la sua applicazione pratica è rimasta incompleta. Con questo kit Commissione europea ed EIGE forniscono una guida operativa per trasformare un principio giuridico in una pratica quotidiana.