Smart Road Genova, funivia in Val Bisagno: i comitati dei quartieri chiedono il confronto (e puntano sul tram) Francesco Ton... 31 March 2026 Presentata a Genova la proposta della funivia in Val Bisagno, i comitati dei quartieri interessati vogliono subito il confronto e chiedono di riconsiderare l’ipotesi del tram La sindaca di Genova Silvia Salis lo ha detto subito in occasione della presentazione della proposta di mobilità in Val Bisagno: Nessuna decisione è ancora stata presa e nessuna decisione sarà presa senza prima passare dalla discussione in Commissione consiliare e senza prima aver portato a termine un percorso di partecipazione con i cittadini dei due Municipi interessati dal progetto E questo è ciò che auspicano il prima possibile i residenti dei quartieri dove dovrebbe sorgere la nuova funivia urbana lunga 6,5 chilometri che connetterebbe la stazione di Brignole con Molassana, secondo la proposta del team del Politecnico di Milano coordinato dal professor Pierluigi Coppola. Lo studio è stato presentato come l’alternativa più adatta alla mobilità della Val Bisagno, in rapporto anche ai costi e all’impatto che gli interventi avrebbero in aree e quartieri già molto urbanizzati e densamente edificati. Un’alternativa che, stando ai numeri elencati in sede di presentazione a Palazzo Tursi, sarebbe anche meno costosa, meno impattante e più adatta alle reali esigente di mobilità della zona rispetto allo Skymetro. Ma i cittadini chiedono al più presto un confronto perché l’opera non sarà comunque senza conseguenze. Genova, i residenti della Val Bisagno preferiscono il tram alla funivia, Cenzuales: “Un errore scartarlo” Genova, funivia in Val Bisagno: i comitati dei quartieri chiedono il confronto (e puntano sul tram) LEGGI ANCHE Genova, sicurezza del personale sanitario: la Prefettura vara un nuovo protocollo Nella prossima settimana, riporta La Repubblica, sarà convocata l’assemblea plenaria dei comitati sul territorio, ma l’urgenza è forte da parte dei residenti nei due Municipi che amministrano la Val Bisagno. I quali sembrano prediligere un altro tipo di infrastruttura per migliorare la mobilità: il tram. Un’ipotesi scartata dal Politecnico di Milano intanto per i costi, perché richiederebbe un investimento quasi doppio rispetto alla funivia urbana, con stime di spesa tra i 230 e i 280 milioni di euro. Quando la cabinovia ne richiederebbe al massimo 160. Ma poi, secondo l’equipe del professor Coppola, il tram comporterebbe interventi infrastrutturali significativi tra cui l’allargamento della carreggiata a sbalzo sul torrente Bisagno, attualmente non consentita dai vincoli idrogeologici. Eppure svariati residenti della Val Bisagno preferirebbero questo tipo di infrastruttura rispetto alla funivia urbana. Un’opinione a cui si allinea anche Vincenzo Cenzuales, già presidente dell’associazione Mobi Ge, per la mobilità del capoluogo ligure. L’esperto ha detto a La Repubblica che Da parte nostra porteremo nel dibattito i nostri numeri e le nostre posizioni: siamo preoccupati perché non vediamo nell’ipotesi della cabinovia nessun vero vantaggio, nessuno ce ne ha parlato prima, pensiamo la scelta di bocciare il tracciato del tram sia un errore grave, e invece avremmo da proporre vari casi studio di successo che dimostrano che si può realizzare una linea di tram anche senza prevedere un’estensione delle corsie riservate Insomma, una situazione ancora tutt’altro che definitiva per la funivia in Val Bisagno. Sulla quale, comunque, verterà il prossimo vertice della maggioranza comunale a Palazzo Tursi.