Misc Mappatura nazionale dell’amianto, al via il progetto satellitare MASE per accelerare le bonifiche in Italia Laura Biarella 31 March 2026 Amianto, il Ministero dell’Ambiente (MASE) affida a un consorzio guidato da e‑GEOS la prima mappatura satellitare completa delle coperture in cemento‑amianto. Obiettivo: dati aggiornati, priorità di intervento e supporto agli enti locali. Svolta per la sicurezza ambientale, l’Italia mappa l’amianto dall’alto L’Italia compie uno step decisivo nella lotta all’amianto in virtù del progetto avviato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che ha affidato a un consorzio guidato da e‑GEOS (Gruppo Leonardo) la realizzazione della prima mappatura satellitare nazionale delle coperture in cemento‑amianto. Le informazioni ufficiali sono pubblicate sia sul website istituzionale del MASE, nella sezione dedicata all’amianto, sia nei comunicati del gruppo e‑GEOS e Telespazio che confermano l’assegnazione del contratto per il progetto di mappatura ad alta tecnologia. Si intende realizzare un update del censimento nazionale, produrre dati unificati, nonché supportare le amministrazioni locali nella pianificazione delle bonifiche, integrando strumenti avanzati di osservazione terrestre e intelligenza artificiale. Come funziona la mappatura satellitare dell’amianto Il consorzio tecnico, composto da e‑GEOS, MapSat, Planetek Italia e sostenuto scientificamente dal Dipartimento DIEI dell’Università di Cassino, impiegherà: immagini satellitari multispettrali ad altissima risoluzione; algoritmi di IA e machine learning per riconoscere e classificare le coperture sospette; pattern avanzati di analisi automatizzata per valutare i materiali e individuare eventuali degradi. Tale combinazione consente di esaminare ampie aree geografiche con una precisione impossibile da ottenere tramite soli sopralluoghi tradizionali, come confermato da e‑GEOS nei propri comunicati ufficiali. Le zone prioritarie individuate dal MASE, in accordo con le Regioni, comprendono: scuole e plessi scolastici; ospedali e presidi sanitari; zone industriali con forte concentrazione produttiva; edifici pubblici e privati ad alta esposizione potenziale. Perché è necessaria una mappatura nazionale Per il MASE, l’amianto rappresenta ancora un rischio ambientale diffuso e complesso da gestire. La pagina istituzionale del Ministero ricorda infatti che le attività di mappatura e monitoraggio costituiscono uno dei pillar delle politiche pubbliche per il superamento dell’amianto sul territorio italiano. I dati raccolti dalle Regioni parlano di circa 155.000 siti con presenza accertata di amianto, mentre il CNR stima 2,5 miliardi di m² di coperture in cemento‑amianto, equivalenti a 32 milioni di tonnellate. Tuttavia, manca ancora un dataset nazionale aggiornato e centralizzato. Il progetto del MASE mira a colmare proprio questa lacuna, trasformando una criticità “invisibile” in un database dinamico di informazioni territoriali, utile per: definire le priorità di intervento; programmare finanziamenti e piani di rimozione; ridurre tempi, costi e incertezza nelle decisioni pubbliche; migliorare la sicurezza di cittadini e lavoratori. Tecnologia al servizio della salute pubblica Come evidenziato dai responsabili di e‑GEOS, la geoinformazione satellitare consente oggi di ottenere un quadro “profondo e capillare” del territorio, permettendo alle istituzioni di fondare le politiche ambientali su dati precisi, aggiornati e verificabili. La dirigente Milena Lerario sottolinea che questo approccio rende possibile “mettere la tecnologia al servizio della sicurezza” e migliorare la qualità della vita delle persone, come riportato nei comunicati ufficiali del consorzio. Interventi regionali, Lombardia e Liguria accelerano sulle bonifiche Parallelamente al progetto nazionale, alcune Regioni stanno già attivando misure specifiche: Lombardia: stanziati 4,5 milioni di euro per la rimozione dell’amianto negli edifici ALER e un bando da 11,5 milioni per gli enti locali che devono rimuovere manufatti contenenti amianto dagli edifici pubblici. Liguria: previsti 11,7 milioni nell’ambito dell’azione 2.2.1 PR FESR 2021–2027, che ammette anche spese per rimozione e smaltimento dell’amianto. Questi interventi si integrano con il nuovo limite europeo di esposizione professionale all’amianto, ridotto a 0,01 fibre/cm³ dal 24 gennaio 2026. Progetto strategico per i Comuni La disponibilità di dati strutturati sulla presenza di amianto rappresenta una risorsa chiave. L’integrazione di dataset MASE con strumenti digitali consente infatti: la geolocalizzazione precisa delle coperture; la governance dei piani di bonifica con workflow digitali; l’interoperabilità con sistemi GIS comunali; l’analisi predittiva del rischio. È un’opportunità per accelerare la sostenibilità urbana e rispondere in modo più tempestivo alle esigenze delle comunità.